Il neonato collettivo Moleste riunisce un gruppo di professioniste che lavorano nel mondo del fumetto animate dagli stessi ideali e obiettivi: creare un collettivo femminista che sia uno spazio di mutuo ascolto in merito a comportamenti molesti e sessisti che hanno coinvolto molte professioniste e aspiranti autrici. Francesca Torre, una delle rappresentanti del collettivo, racconta ai nostri microfoni che Moleste, dopo un processo graduale e spontaneo, è definitivamente nato nell’estate 2020, in risposta alle problematiche riguardanti la parità di genere nell’ambito comics in Italia.

Moleste: il collettivo per la parità di genere nel fumetto

Un contributo fondamentale alla creazione del gruppo è stata la discussione sugli scandali relativi al grooming e alle molestie sessuali avvenuti questa estate negli Stati Uniti, i quali hanno coinvolto personaggi molto noti nel mondo dell’illustrazione. Questo intenso scambio di opinioni e confronto con la situazione in Italia è diventato per molte donne un modo per raccontarsi, per sfogarsi e dialogare sulle proprie esperienze. Dal confluire delle idee ha preso vita il manifesto ed è iniziato il lavoro di queste artiste come attiviste. Grazie alla collaborazione con numerosi centri antiviolenza, una delle prime azioni del collettivo è stata quella di pubblicare una serie di testimonianze anonime con lo scopo di dar voce a tutte le storie finora rimaste nell’ombra.

L’esigenza primaria che ha mosso la creazione del collettivo, ci spiega Francesca Torre, è stata la necessità di non sentirsi sole. Infatti molestie e sessismo proliferano in ambienti in cui si è isolati, spesso è difficile parlarne con qualcuno, si prova vergogna o ci si sente colpevoli a causa della normalizzazione della disparità di genere che condiziona la capacità di giudizio. In un ambiente come quello dell’illustrazione in cui si lavora perlopiù in solitudine, si è fatta sentire l’esigenza di “rompere il muro di isolamento e di silenzio” per agire insieme.
Uno degli obiettivi principali è portare avanti questa campagna di sensibilizzazione per dare luce ad un miglioramento concreto: le reazioni ricevute dal collettivo dimostrano che l’impatto è stato positivo, sia nella sfera pubblica che in quella privata, spronando anche tante altre persone a raccontare la loro storia.

Il lavoro svolto dalle protagoniste del collettivo non si limita all’Italia: infatti, è in atto un gemellaggio internazionale per la costruzione di una rete di solidarietà femminile. Il collettivo parte con il gemellaggio con delle professioniste del fumetto americane di So Many of US, anch’esse partite quest’estate con la loro attività. L’attivismo di questa “sorellanza”, definita così da Francesca Torre, si fonda su una forte solidarietà per gli scandali accaduti; tuttavia è svolto in maniera diversa, dal momento che le artiste oltreoceano concentrano il loro operato su un solo autore per volta. C’è anche in atto una stretta collaborazione con il collettivo francese BDEgalité e con movimenti provenienti dalla Spagna, con i quali è condiviso lo stesso obiettivo, nonostante i presupposti di partenza siano differenti.

Le produzioni e i materiali raccolti sono disponibili sul sito http://www.moleste.org/ e sulle pagine Instagram e Facebook.

ASCOLTA L’INTERVISTA A FRANCESCA TORRE: