Tredici tracce realizzate dalle musiciste di Witches are back. È “Red Shadows“, l’album del collettivo di artiste con base a Berlino, che servirà a sostenere le lavoratrici sessuali in difficoltà durante l’emergenza sanitaria.
Il nome dell’album è la traduzione del nome del collettivo di sex workers Ombre Rosse, che durante la pandemia ha attivato un crowdfunding per sostenere le persone che, a causa delle restrizioni, si sono trovate senza reddito.

Musica elettronica, il collettivo Witches are back

Witches Are Back è un collettivo internazionale di artiste indipendenti appartenenti a varie scene underground, sganciate totalmente dalle logiche mainstream di mercificazione del panorama artistico e culturale. Il progetto è nato a Roma nel 2010 e si è spostato a Berlino nel 2015, dove donne provenienti da diverse parti del mondo si sono unite al team. L’obiettivo del collettivo è potenziare la qualità e quantità della presenza femminile all’interno della scena musicale e artistica in generale, dando nuovi stimoli alle culture alternative.

Il collettivo ha deciso di creare un album di 13 tracce in supporto a Covid19-Nessuna da sola-Sostieni le sexworker, il crowdfunding che insieme alle uds e al comitato per i diritti civili delle prostitute Ombre Rosse ha costruito per autosostentarsi. “Questo ha reso possibile una maggiore presa di parola delle sex worker che è avvenuta anche grazie alle alleanze transfemministe e queer che costruiamo ogni giorno come quella con Witches Are Back”, ha scritto su Facebook il collettivo.

Nella tracklist si trovano composizioni di Espectra Negra, Holiday Inn, Hyenaz, Sarah Strandberg, Anna Bolena, Ledi Maru, Suit Kei, De-Monique, Ida Mandato, Mila Chiral, Yashin presents 4Vesta, Cyndytalk e Naama Freedman e Mona Steinwidder.
Sulla pagina di Witches are back è possibile acquistare una singola traccia dell’album o l’album intero ed è presente anche l’opzione per regalarlo ad una persona amica.

ASCOLTA L’INTERVISTA A LADY MARU: