Scandellara, il centro musicale da cui sono transitati Paolo Conte, Guccini, Ares Tavolazzi, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Mauro Pagani e tantissimi altri, può ritornare ad essere una piazza di confronto e divertimento per la scena Bolognese. Basta votare il progetto sul sito del comune di Bologna.

Musica Bologna: Scandellara, il centro culturale che ha segnato una generazione

La storia dello Scandellara, gestita dall’Associazione Sub Cave Scandella, inizia nei primi anni ’80. Il complesso, che andrà verosimilmente incontro a una ristrutturazione, annovera 2 sale prova e 1 studio di registrazione. Nel Centro Musicale sono transitati personaggi come Paolo Conte, Guccini, Ares Tavolazzi, Alan Sorrenti, Donatella Rettore, Mauro Pagani, oltre a uno stuolo di band che componevano l’immenso mosaico dell’underground locale.
Poi arrivò il 1993, con Scandellara Rock: semplicemente uno dei più importanti festival della città, con ospiti di rilievo nazionale e internazionale che si sono succeduti in ben 17 anni di musica suonata all’aria aperta.

L’emozione per la possibile riapertura di Scandellara sta investendo tantissimi cittadini, come si può facilmente evincere non solo dall’altissimo numero di voti sul sito del Comune ma anche sulla
pagina Facebook dell’associazione.
Appare evidente, quindi, come anche il sottobosco culturale bolognese stia mostrando il proprio appoggio incondizionato a far sì che possa tornare ciò che, anche a 10 anni di distanza dalla sua chiusura, è ancora considerato uno dei luoghi cardine per l’aggregazione musicale a Bologna. Uno spazio che ha dato tanto e che continuerà a dare.

Per contribuire alla riapertura di Scandellara è sufficiente votare QUI e accedere al sito del comune registrandosi (è sufficiente cliccare sul pulsante social media) per poi contribuire alla riapertura di Scandellara votando il progetto, che prevede la messa in sicurezza e ristrutturazione dell’edificio al fine di proseguire e valorizzare attività di aggregazione legate alla musica – come, ad esempio, laboratori di composizione e registrazione musicale con la partecipazione delle scuole, di ragazzi disabili e libera utenza – e con l’intento di coinvolgere la cittadinanza.

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