Un direttore artistico ostinato e ottimista, Alberto Spano, due donne caparbie e determinate, Flavia Ciacci Arone di Bertolino,presidente Inedita per la Cultura, e Maddalena da Lisca, sovrintendente di Bologna Festival, la piena collaborazione dei loro rispettivi staff, molto coraggio e passione, un pizzico di follia, quella buona, però, aggiungete il contributo e il sostegno delle Istituzioni e di alcuni sponsor, e la rassegna Pianofortissimo & Talenti è servita. Ideata in pochissimi giorni, appena si è aperto uno spiraglio, quando si pensava già che tutto fosse rimandato al 2021. Inseguendo ordinanze e decreti che di giorno in giorno modificano condizioni e modalità.

Ne è uscito un cartellone di 9 appuntamenti, che mette insieme alcuni dei migliori pianisti nel panorama nazionale e locale, nonché alcuni concerti della rassegna Talenti di Bologna Festival. Un’occasione per puntare il faro sulla produzione italiana, bolognese e regionale poiché è ancora troppo complicato, se non infattibile, far esibire musicisti provenienti da oltre confine.

Musica Bologna: Pianofortissimo & Talenti

Chi c’era, martedì sera all’Archiginnasio, ha potuto presenziare al primo concerto a Bologna, e forse anche in Emilia- Romagna, dopo i mesi di lockdown.
È stata, a dire di molti e degli stessi organizzatori, una serata emozionante sotto vari punti di vista. Uscire di casa, incontrarsi nuovamente ad ascoltare, ad assaporare, a fare musica.

Il Pietro Beltrani Trio ha inanellato un’ora e mezza abbondante di improvvisazioni jazz, su musiche originali ma anche tratte dai grandi classici, Debussy, Satie, Rachmaninov, Musorgskij e i suoi Quadri di un’Esposizione che ricordano, dice il pianista, una samba, Vidal e il parallelo con la tradizione danzereccia romagnola fatta di dita che vorticano su una fisarmonica, dribblando tra Bill Evans e Michel Antoine Petrucciani, e un bis da brivido nell’esecuzione della Children’s Song n.6 di Chick Corea. Non poteva mancare un omaggio a Lucio Dalla e la sua Felicità, momento davvero intimo e delicato.

Un concerto elegante, raffinato. Pietro Beltrani è rispettoso ma anche risoluto, mette la sua personalità compositiva al servizio dei grandi compositori citati sopra, decostruendo e ricostruendo ma senza stravolgere il senso originario. Stefano Senni al contrabbasso e Andrea Grillini alla batteria giocano con il pianoforte e assecondano Beltrani inseguendosi, sostituendosi, integrandosi. C’è una splendida intesa tra i tre elementi, per cui nessuno sovrasta l’altro e l’amalgama che si crea e fluida e coinvolgente. Ottimo debutto per la rassegna, ottima adesione del pubblico e ottima anche l’organizzazione di entrate, uscite e distanziamento doveroso, secondo le norme.

E’ giunto davvero il moneto di uscire di casa e godere di queste preziose proposte che il fermento culturale della nostra città ci offre sapendo di essere totalmente in sicurezza e gettando il cuore oltre l’ostacolo, come hanno fatto gli organizzatori.

Date: 16 giugno – 6 luglio

Luoghi: Cortile dell’Archiginnasio – Antichi Orti di Via della Braina

Programma e informazioni qui.

Francesca Clementoni

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALBERTO SPANO: