Lucri ed Ile di Radio Città Fujiko si son fatte una chiacchierata al telefono con Michel Mudimbi, meglio conosciuto semplicemente come Mudimbi, rapper e cantautore italiano di origini congolesi ma nato a San Benedetto Del Tronto (Marche).

Nel 2000, Mudimbi si appassiona al rap e nel 2013 pubblica Supercalifrigida ottenendo un ottimo riscontro radiofonico. Il suo primo EP intitolato “M”, composto da 5 brani, esce nel 2014. Nel marzo 2017 fa il suo debutto nel mercato discografico con il suo primo disco MICHEL e l’anno successivo viene scelto per prendere parte a Sanremo 2018 nella sezione Nuove Proposte con la traccia Il Mago. Lo stesso anno torna indipendente ed inizia a lavorare al suo nuovo album. Nel mentre crea un collettivo di videomaking chiamato Banana, composto da alcuni suoi amici con cui oggi scrive e dirige video.

O.M.P.” : un canto per riscoprire cos’è la vita

O.M.P. è il titolo del nuovo singolo che anticipa l’album di prossima uscita.

L’artista commenta: “O.M.P. è un discorso concreto fatto ad un* ipotetic* figl* ma, in fondo, è un discorso che anche molti di noi avrebbero bisogno di ascoltare. Un promemoria che ci ricorda che la vita va vissuta più che pensata, che le occasioni vanno colte finché ci sono e che niente e nessuno va mai dato per scontato, perché tutto ha una fine e non sappiamo mai davvero quando arriverà.” La canzone si presenta essenzialmente come un esercizio di stile, dove l’artista si affida a se stesso, concretizzando appieno il suo auto riconoscimento.

Si augura che i suoi testi possano servire a far ridere o piangere, ad emozionare e a coinvolgere chi ha voglia di lasciarsi trasportare da essi.

Tra rap e femminismo

Da sempre la cultura rap ha una forte tendenza sessista e misogina, adoperando un linguaggio che giustifica e normalizza l’oggettivazione del corpo femminile.

Mudimbi espone il suo punto di vista sulla questione sostenendo che il rap è lo specchio della società patriarcale in cui viviamo, ed è proprio in essa che risiede il problema. L’artista, specialmente nel periodo della quarantena, si è posto molte domande sui temi trattati in passato nei suoi brani ed ha messo in atto un’evoluzione sia a livello tecnico che a livello contenutistico. Si è maggiormente avvicinato alle tematiche sociali, partendo dal razzismo fino ad arrivare alla causa femminista e questo lo ha spinto a voler sensibilizzare il proprio pubblico su tali argomenti.

Il bello della musica risiede proprio nella sua capacità di evolversi e introdurre sempre nuovi spunti di riflessione e Mudimbi è la prova vivente di questo fenomeno.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MUDIMBI: