Un emiliano romagnolo su dieci utilizza la bicicletta per i propri spostamenti da casa al luogo di lavoro o di studio. Il dato è stato fornito dall’assessore ai Trasporti della Regione Emilia Romagna, Raffaele Donini, nel corso di una conferenza stampa sui nuovi finanziamenti di viale Aldo Moro per la realizzazione di piste ciclabili.
Il tasso regionale di mobilità ciclistica, infatti, è del 10%: il doppio rispetto a quello nazionale, ma la Regione vuole ulteriormente raddoppiarlo, portandolo al 20%. Per questi motivi intende proseguire nella realizzazioni di piste ciclabili, che lungo la via Emilia sono passate dai 400 kilometri dei primi anni Duemila agli oltre 1500 kilometri attuali.

Piste ciclabili: 5 milioni di nuovi fondi per i Comuni

L’annuncio di viale Aldo Moro interessa i sindaci che hanno intenzione di costruire nuove piste ciclabili. Con i circa cinque milioni di investimenti messi in moto da viale Aldo Moro si realizzeranno 20 progetti di collegamento nei Comuni piccoli e medi, lungo un po’ in tutta la regione.
Ad esempio 400mila euro serviranno a realizzare una passerella sul Reno per collegare Cento e Pieve di Cento. A Calderara, invece, una pista ciclabile collegherà le frazioni di Longara e Castel Campeggi. A beneficiare dei finanziamenti saranno anche San Giovanni in Persiceto e Medicina sempre nel bolognese, San Prospero e Medolla in provincia di Modena, Bobbio nel piacentino, Misano Adriatico nel riminese, San Mauro Pascoli, Bagno di Romagna e Gatteo a Forlì-Cesena.

Si tratta di una sorta di piccolo “piano periferie“, insomma, tutto dedicato agli spostamenti sulle due ruote. Che, sommati agli stanziamenti già avvenuti da inizio mandato, portano a oltre 40 milioni di euro la somma dedicata alla ciclopedonalità.
“Sono anche venti cantieri che si aprono, piccole e medie imprese che lavorano e un altro po’ di ossigeno per l’economia”, sottolinea il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. Il quale sogna anche di superare il Trentino per numero di turisti in bicicletta, un settore forse ancora di nicchia ma in forte espansione. L’obiettivo di Bonaccini è far diventare l’Emilia Romagna la prima regione italiana per il cicloturismo.

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