Domani Friday for Future tornerà in piazza per il quarto sciopero globale sul clima, ma a Bologna sabato 30 novembre – alle 9.30 presso il centro sociale Saffi in Via Berti 2/8 – si terrà un incontro organizzato da una molteplicità di associazioni: Legambiente, Fiab Bologna Monte Sole Bike Group, PUMS sì ma come?, Salvaciclisti, Consulta della bicicletta, Ass. Pendolari Bologna-Portamaggiore, Italia Nostra, WWF.

Mobilità sostenibile: dalle parole ai fatti

L’incontro prevede un’introduzione a nome delle associazioni organizzatrici seguito dall’intervento di esperti del settore: Vincenzo Balzani per i Cambiamenti Climatici e la Mobilità, Maria Rossi Vittadini per il PUMS, Piero Cavalcoli per il Piano regionale Integrato dei trasporti (PRIT). Sono inoltre stati invitati gli assessori competenti a livello comunale e regionale e il consigliere delegato.

L’iniziativa nasce da un’azione comune sul tema della sostenibilità che ha portato alla redazione del documento-piattaforma (ancora aperto a nuove adesioni) “Per un’applicazione coerente del piano per la Mobilità sostenibile” rivolto alle Amministrazioni ed in particolare al Comune e alla Città Metropolitana a cui si chiede di rendere concreti gli obiettivi del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS). Le associazioni si prefiggono di monitorare l’attuazione del Piano per imprimere una svolta reale alla mobilità ora che l’esigenza si è fatta urgente visti i dati preoccupanti riguardanti l’inquinamento dell’aria e i fenomeni connessi al riscaldamento globale.

Le priorità da concretizzare sono evidenziate in dieci punti nel documento “Non c’è più tempo” : attivazione dei servizi passanti in Stazione Centrale; cadenzamento dei treni SFM ai 30’; raddoppio delle tre linee a binario unico, eliminazione della criticità dei passaggi a livello; realizzazione della fermate SFM mancanti; estensione fini a mezzanotte delle corse dei treni e dei bus extraurbani; integrazione dei servizi autobus con le fermate SFM; integrazione tariffaria bus-treno; sistema di tram integrato con il SFM e con la rete ciclabile; realizzazione del senso unico eccetto bici nel centro storico e generalizzazione delle zone 30 in tutte le aree residenziali.
Per la realizzazione di questi obiettivo è necessario invertire la tendenza e destinare maggiori finanziamenti alla mobilità collettiva e sostenibile piuttosto che a quella privata su gomma.

Le Associazioni invitano tutti i cittadini a partecipare a questa mobilitazione dal basso di taglio civico e trasversale ai partiti per portare avanti richieste che sono nell’interesse di tutti i cittadini e che vanno incontro a necessità di tipo globale. Se l’obiettivo europeo è ridurre del 40 % le emissioni di gas serra entro il 2030, è indispensabile iniziare oggi.

Alessia Mondelli

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