MILLE PUNTI è una fusione azzeccatissima tra disco music all’italiana con quel tocco di psichedelia che fa sognare. Una voce calda e profonda che racconta la malinconia dei ricordi e la goduria della vita, quel passato che si ripresenta continuamente e la voglia di andare avanti, spingendosi sempre un po’ più in là.

Mille Punti: un retrofuturo psichedelico, funk, dance 

Mille Punti è il progetto di Edoardo Bassi, vecchia conoscenza nella musica suonata e non milanese, che sceglie sonorità e arrangiamenti molto differenti tra loro: da Alan Sorrenti prog, Alberto Camerini, Lucio Dalla nel periodo spaziale, a Lucio Battisti con gli arrangiamenti disco. Queste sono le influenze di Retrofuturo, album pubblicato da Vetro Dischi, che riprendono i suoni contemporanei per creare un mix decisamente diverso dal solito, piuttosto originale di questi tempi.

Il progetto è nato dopo lo scioglimento della band in cui Eddie suonava, i Revo Fever. Da qui ha colto l’occasione per mettersi in proprio e soddisfare tutta una serie di passioni, temi e immaginari molto personali.

Le principali ispirazioni sorgono da un lato su tutta la disco music italiana degli anni ’70 (Alan Sorrenti, Battisti, Carella, Pino Daniele, Gino Soccio…), dall’altro sulla neo-psichedelia di band come Tame Impala, Unknown Mortal Orchestra, MGMT etc. Inoltre le ricerche sonore hanno interessato tutta una serie di band le cui sonorità hanno un piede di qua e uno di là, tipo Metronomy, The Whitest Boy Alive, Phoenix, Parcels e così via.

Perché hai intitolato l’album Retrofuturo e cosa rappresenta oggi questa parola per te? 
Il nome richiama una certa confusione di momenti temporali, è nato in un momento in cui sentivo il peso del passato che ritornava nella mia vita quotidiana sotto forma di ricordi, visioni, umori… Ma descrive anche bene quella visione del futuro che avevano negli anni ’70 e che secondo me si addice benissimo alla mia musica, un po’ retrò ma con suoni moderni, di ricerca. La cosa buffa è che il titolo del disco è nato praticamente subito, molto prima del nome “Mille Punti”.

ASCOLTA L’INTERVISTA A EDDIE DEI MILLE PUNTI:

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