La discussione alla Camera sul decreto milleproroghe ha portato delle modifiche alla riforma delle pensioni che non sembrano essere ancora terminate.

L’operazione che è risultata da tutto il lavorio delle Commissioni non può lasciare tranquillo nessuno. Si è incluso un numero imprecisato di “esodati” (coloro che hanno sottoscritto accordi di dimissioni incentivate) all’interno delle deroghe già previste per i lavoratori in mobilità.

Sono rimaste scoperte importanti sacche di “esodati” mentre restano del tutto privi di protezione (è quasi impossibile trovare delle soluzioni per loro) quanti hanno perso individualmente il posto di lavoro, senza avere neppure l’opportunità di negoziare delle extraliquidazioni, al pari degli “esodati” assistiti dai sindacati.

Su questo punto tornerà certamente il Senato, ma dovrà anche fornire soluzioni e risorse aggiuntive.

In basso puoi ascoltare l’intervista a Claudio Ardizio, ingegnere elettrico di Novara che sta portando avanti la protesta coordinata di tutti i lavoratori le cui aspettative sul raggiungimento della pensione sono state tradite dalle modifiche governative.

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