Dopo le lacrime ipocrite di Lampedusa, l’Europa getta la maschera: sta per scattare l’operazione “Mas Maiorum”. Per una settimana i migranti irregolari verranno rastrellati su tutto il continente. 18mila i poliziotti impegnati.

Le lacrime e la retorica che hanno accompagnato i discorsi ufficiali della commemorazione della strage di Lampedusa stanno per lasciare posto al vero volto delle politiche migratorie dell’Europa. È infatti imminente “Mas Maiorum“, una gigantesca operazione di polizia volta a fermare, controllare e identificare in tutta Europa i migranti che verranno intercettati sul territorio continentale. L’intervento, che comincerà il 16 ottobre e si concluderà il 23, sarà coordinato dalla Direzione Centrale per l’Immigrazione e la Polizia di Frontiera del Ministero dell’Interno italiano in collaborazione con l’Agenzia Frontex ed ha lo scopo ufficiale di perseguire l’attraversamento illegale dei confini.

Non è la prima volta che l’Europa si rende protagonista di questo tipo di rastrellamenti nei confronti dei migranti. Come ricorda Global Project, si tratta di una pratica già sperimentata durante le precedenti missioni denominate “Aerodromos”, “Afrodite”, “Perkunas” rispettivamente condotte durante la presidenza europea di Grecia, Cipro e Lituania, che sembrerebbero programmate per due settimane all’anno, al cambio dei semestri di presidenza europea.
L’operazione prevede l’impiego di 18mila agenti di polizia che batteranno stazioni, treni, porti, aeroporti per identificare e spesso arrestare il maggior numero di persone straniere.

“Da un lato l’operazione serve a legittimare investimenti di risorse e procedure normative per le misure di controllo, repressione e detenzione – spiega Neva Cocchi ai nostri microfoni – Dopo la parentesi umanitaria di Mare Nostrum e del Piano Nazionale Accoglienza, è proprio attraverso il ritorno del noto discorso pubblico sulla minaccia terroristica che chi tenta di scampare all’inasprirsi dei conflitti in Siria, Iraq, Palestina, Corno d’Africa e non solo, viene trasformato in soggetto indesiderato e pericoloso”.

Ad opporsi a questo tipo di politica migratoria non sono solo i centri sociali. Nell’intervista trasmessa sulle nostre frequenze ieri , Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere Italia – organizzazione impegnata anche nell’assistenza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste – chiedeva al governo di sospendere il regolamento di Dublino, che impedisce ai richiedenti asilo di muoversi liberamente sul suolo europeo.