Venerdì 22 novembre, alle 18.00, nella Tensostruttura del Parco della Montagnola, Arci Bologna organizza un incontro per fare il punto sulle leggi in materia di immigrazione. All’iniziativa prenderanno parte il responsabile Immigrazione Arci Nazionale Filippo Miraglia, il deputato Pd Luca Rizzo Nervo, l’esponente di LeU Erasmo Palazzotto, l’avvocata di Asgi Nazzarena Zorzella, l’esponente di +Europa Riccardo Magi, moderati dalla presidente di Arci Bologna Rossella Vigneri.
Il tema della discussione riguarda ciò che non è accaduto, nonostante le promesse, nei primi mesi del nuovo governo in tema di immigrazione e l’impostazione degli organizzatori è chiara e contenuta nel titolo: “Decreti Salvini, legge Bossi-Fini, è tempo di cambiare“.

Migranti: le priorità sono sempre “altre” e la destra è egemone

“L’egemonia culturale e politica della destra su questi temi è risultata evidente in questi giorni, quando persino la richiesta di tornare a discutere di Ius Soli e Ius Culturae è stata affossata in nome della salvaguardia di superiori interessi nazionali, legittimando una sorta di gerarchizzazione delle sofferenze che punta solo a mettere gli uni contro gli altri”, scrivono gli organizzatori.
Al contrario, parlare di cittadinanza e tentare di cambiare radicalmente l’impianto della legge Bossi-Fini e dei Decreti Sicurezza è una necessità, ma anche una riposta che migliaia di migranti e italiani, uomini e donne, nati o cresciuti in Italia, attendono ormai da 20 anni.

Arci ricorda quanto la legislazione abbia subìto l’egemonia della destra con misure concrete, come l’abolizione della protezione umanitaria, lo smantellamento del sistema di accoglienza diffuso, devastato dai tagli e dalla riduzione dei servizi per l’integrazione, la cancellazione della registrazione anagrafica, il ritorno ai grandi centri. Il tutto è andato ad aggravare quanto già prodotto dalla legge Bossi Fini, che di fatto impedisce ad oggi di entrare regolarmente nel nostro Paese e che produce e riproduce costantemente l’irregolarità che tanto si vorrebbe contrastare a parole.

Proprio Arci è capofila della campagna “Io Accolgo“, che ha raccolto le firme per sollecitare il governo a mantenere gli impegni presi al momento della sua formazione, quando la modifica dei decreti sicurezza sembrava una discriminante per la nascita stessa dell’esecutivo. Nei giorni scorsi, proprio a Bologna, il segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, è tornato ad evocare lo Ius Soli, sollevando litigi e discussioni all’interno della maggioranza, con il ministro Luigi Di Maio, capo politico del M5S, che ha escluso che il tema venga inserito all’interno del programma di governo.

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