La casa editrice Mesogea presenta le proprie novità e iniziative ideate per i propri lettori durante il mese di febbraio.

MIGRAPHIC e la traduzione delle Argonautiche: le novità di Mesogea

La prima iniziativa proposta dalla casa editrice Mesogea è MIGRAPHIC, pensata per promuovere il fumetto Back Way – Viaggi di sola andata con ritorno, che affronta con originalità il tema, quanto mai spinoso e contemporaneo, della migrazione, caratterizzato da dieci storie e interpretazioni di dieci giovani artisti, i quali, grazie alla loro sensibilità, raccontano storie di esperienze migratorie scegliendo di dare voce agli invisibili.
MIGRAPHIC, che durerà per tutto il mese di febbraio, propone una serie di staffette di live drawings sulla pagina Facebook di Mesogea in cui i fumettisti sono invitati a mettersi in gioco realizzando un disegno a tema con il volume stesso in mezz’ora di tempo.
La redattrice Anita Magno spiega che il volume è l’ultima uscita di Cartographic, la collana di Edizioni di Mesogea, con la collaborazione del Gruppo di Umana Solidarietà di Macerata e il contributo del curatore Gianluca Costantini. Il fumetto sarà presentato venerdì 19 febbraio alle 18 sui canali Facebook di Mesogea e Comicon con lo stesso Gianluca Costantini e Massimo Vita (responsabile del GUS di Macerata).
Inoltre, durante questi live drawings, le stampe in copia unica delle opere realizzate dagli autori saranno sorteggiate nella riffa d’artista tra coloro che acquisteranno il libro entro il 28 febbraio.

Un’altra importante novità che contribuisce ad ampliare il catalogo di Mesogea dal 28 febbraio è la traduzione delle Argonautiche di Apollonio Rodio, a cura di Daniele Ventre. Ciò che sorprende è la traduzione moderna e molto attuale delle avventure che vive il protagonista Giasone per recuperare il vello d’oro, nonostante spesso la nostra realtà sia considerata molto lontana dall’epica e dalla classicità.
Le personalità degli eroi del poema acquisiscono quindi dei tratti comuni ed estremamente umani: basti pensare a Medea, donna embletica della tragedia euripidea che qui si trasforma in una donna sofferente, inquieta e pronta a una vita di rinunce per amore.

Marta Baldi

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANITA MAGNO:

Articolo precedenteEx-Ilva, il primo banco di prova del governo sulla transizione ecologica
Articolo successivoEffetto Altedo? Il Pug partecipato dell’Unione Reno Galliera