La tegola piovuta oggi sul Comune di Bologna, che si trova a dover sborsare 4 milioni per un contenzioso con la società concessionaria della sede in piazza Liber Paradisus, riaccende lo scontro tra l’amministrazione Merola e il ministro Gianluca Galletti. Il capogruppo Mazzanti: “Ennesimo esempio degli errori fatti da quella Giunta, Galletti si curi le amnesie”.

Il Comune di Bologna dovrà sborsare oltre quattro milioni di euro per saldare il debito con la Newco Duc, la società concessionaria della nuova sede unica in piazza Liber Paradisus. Un contenzioso che nasce da una “diversa interpretazione” del contratto firmato tra il Comune, al tempo guidato dalla Giunta Guazzaloca, e il gruppo di imprese in merito all’adeguamento Istat del canone d’affitto per l’utilizzo delle torri A e B in Liber Paradisus. Una tegola che riaccende lo scontro tra l’amministrazione di Virginio Merola e il ministro Gianluca Galletti, dopo il botta e risposta di ieri. A puntare il dito contro Galletti è oggi il capogruppo del Pd a Palazzo d’Accursio Claudio Mazzanti: “oggi si è evinto chiaramente che quel contratto è stato scritto male, con clausole molto confuse. E oggi ci troviamo a pagare per errori fatti in passato”.

Il Pd non ci sta e respinge al mittente le frecciate del ministro dell’Ambiente: “Galletti parla di capacità amministrativa e vuole dare lezioni agli altri, allora io vado a vedere l’operato come amministratore – afferma Mazzanti – Basta vedere come è andato a finire il Civis, lo hanno votato loro”. Il riferimento è al ruolo rivestito all’epoca dallo stesso Galletti come assessore al Bilancio della Giunta Guazzaloca. Mazzanti ricorda come al tempo, “quando la giunta era in piazza a presentare quello che allora si chiamava Teo, io ero uno di quei sei che distribuiva volantini spiegando perché si trattava di una ciofeca. Guazzazola chiamò la polizia per farci andar via”.

Prima di dare lezioni, Galletti dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza e curarsi le amnesie, perché gli errori di quella giunta, con lui come assessore al Bilancio, sono tanti. Oggi abbiamo l’ennesimo esempio, ma di casi ce ne sono tanti altri”, sottolinea Mazzanti, che incappa però in una gaffe quando ricorda che “quando parla di occupazioni abusive, Galletti dimentica che a regolarizzare tante situazioni di occupazioni, come quella di Xm24, fu quella giunta”. La convenzione con Xm24 fu infatti siglata dall’attuale amministrazione.