Dopo l’incontro di ieri tra azienda e sindacati, alla presenza di Mise e ministero del Lavoro, Usb lancia per domani 24 ore di sciopero del personale Meridiana. Più di 600 lavoratori sono a rischio licenziamento, e l’azienda non ha fatto passi indietro, mentre il ruolo del governo, denuncia Usb, “Continua a essere di bassissimo profilo”.

Più di 600 lavoratori del gruppo Meridianafly ancora a rischio esubero, per cui Usb ha confermato 24 ore di sciopero a partire da domani.
Qualcosa pareva potesse sbloccarsi ieri, durante l’incontro tra i ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro con azienda e parti sindacali. Di fatto, però, è stata fumata nera, anzi, “Nerissima”, sostiene Usb.                                                          

“A una settimana dalla scadenza dei termini, non si è trovata alcuna soluzione – riferisce ai nostri microfoni Francesco Staccioli di Usb Lavoro Privato – L’azienda sta andando verso quello che è un mix tra una mattanza sociale e un regolamento di conti in particolare con i lavoratori più anziani, più sindacalizzati, più onerosi“.

Nel 2011 Meridiana ha rilevato la compagnia lowcost Airitaly. A partire dall’operazione, la compagnia, testimonia Staccioli, “Ha travasato di fatto tutta l’attività su questa (Airitaly, ndr), mettendo in esubero provvisoriamente il personale più anziano. Questa è un’operazione che è ancora in piedi, che nonostante denunce e indagini della Procura rimane alla base del licenziamento”.

Tra una settimana scadono i termini della trattativa, ma nell’incontro di ieri l’azienda non ha fatto passi indietro, mentre il governo, denuncia Staccioli, rimane “schiacciato sulle posizioni aziendali”. “Il viceministro Bellanova – racconta il sindacalista – È venuto a tirarci le orecchie dicendo che noi non capiamo qual è la situazione e che dobbiamo in qualche modo trovare un accordo. Una volta trovato l’accordo l’azienda viene venduta al Qatar e poi vedremo. Noi riteniamo che questo è l’atteggiamento di un governo, di fatto, da Paese colonizzato“.     

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