Da mercoledì 11 novembre a lunedì 16 novembre è in arrivo la settima edizione di “Mente locale – Visioni sul territorio 2020”, il primo festival italiano che promuove e valorizza il racconto del territorio attraverso la narrazione audiovisiva. Il festival, date le circostanze, si terrà esclusivamente online e in modalità gratuita.

La programmazione, che conta ventidue prodotti cinematografici, tra i quali sei anteprime nazionali e due prime italiane, sarà disponibile in streaming sulla piattaforma docacasa.it, creata dall’associazione DER – Documentaristi Emilia-Romagna. Quest’anno sono state introdotte alcune novità, la prima fra tutte è che il festival, nato dalle colline tra Bologna e Modena, apre le porte a tutto il territorio italiano rendendo la programmazione disponibile gratuitamente a tutta la penisola. Inoltre, il numero di film selezionati è maggiore di quello delle scorse edizioni e saranno ospiti online le regioni Sardegna e Calabria.

Come spiega ai nostri microfoni Giorgia Boldrini, direttrice del festival, i film che verranno presentati in questa edizione 2020 sono stati accuratamente selezionati tra i quasi quattromila giunti da ogni parte del globo e, spaziando da cortometraggi a documentari fino a film d’animazione, osservano e comprendono il territorio attraverso sguardi diversissimi tra loro. Inoltre, le proiezioni non saranno l’unico intrattenimento del festival: sulla medesima piattaforma online, ci saranno altri eventi collaterali, come dialoghi tra professionisti del settore culturale e premiazioni con la giuria e i partner in diretta streaming. 

“Mente Locale 2020”: il programma

Le giornate di proiezioni sono organizzate in maniera tematica: la giornata di domani, 11 novembre, è tutta al femminile, dedicata ai documentari di tre registe donne, giovedì 12 invece raccoglie una serie di corti di vario genere, dal documentario all’animazione, mentre venerdì 13 il focus sarà posto sull’architettura. In quest’ultima sezione sarà presentato “Funtaneris – sulle strade dell’acqua” di Massimo Gasole, un road movie fuori concorso della Sardegna alla ricerca delle fontane di questa regione, viaggiando tra manufatti storici e opere d’arte contemporanea. A seguire ci sarà un dialogo con gli autori, con il protagonista del film e con Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission. Sabato 14 ospiterà un appuntamento speciale di networking al quale potranno partecipare tutti gli autori in concorso per conoscersi e creare un legame più informale. Nell’ultimo giorno, domenica 15, ci sarà la premiazione, nella quale Giorgia Boldrini spera che, nonostante la modalità online, saranno trasmessi il calore e l’atmosfera di convivialità che da sempre animano il festival. La giornata di lunedì 16 invece sarà dedicata alle repliche di tutti i film della programmazione.

Quest’anno in particolare è stato raccolto un vasto numero di film che raccontano il territorio dell’Asia e ne sono stati selezionati nove dalla commissione. Lo stile e i temi trattati in questi film sono molto vari, dalla pratica del taglio delle corna dei cervi sui monti Altai in Russia, raccontata in un crudo documentario, allo sguardo di una regista armena sulla sua città distrutta trenta anni fa da un terremoto, fino alla gentrificazione in Cina.

Certamente non mancano gli sguardi sull’Italia: le due anteprime assolute sono “Through the lens”, di Costanza la Bruna, che mostra la tradizione millenaria della Sicilia attraverso le “lens”, cioè le lenticchie e “I giorni del tempo” di Enrico Poli, che raccoglie immagini di Bologna deserta durante il primo lockdown. 

Beatrice Lazzari

ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA DIRETTRICE GIORGIA BOLDRINI: