Non sono sicuro Crudelia Memon sia una d”
Questa è la scritta che campeggia sulla copertina della pagina Facebook (seguita da più di 52 mila persone), come un cartello segnaletico virtuale che ci indica il raggiungimento di una nuova località nella scena italiana dei meme.
Ma perchè non è sicuro che Crudelia Memon sia una donna? Perchè c’è gente che pensa davvero che le donne non abbiano senso dell’umorismo? Dai su facciamo i seri. Poi comunque la sua identità è nota, ma ad ogni modo non è questo il punto.

Crudelia Memon non è la tipica pagina di meme italiana mainstream che sforna immagini nuove quasi ogni ora anche per esigenze commerciali. Tuttavia, la scelta di portare contenuti non regolarmente si rivela azzeccata.

Meme Divertenti: ecco perchè Crudelia Memon ci fa ridere

Oltre alle solite battute e assurdità tipiche della cultura dei dank meme, Crudelia Memon usa i meme stessi per riproporre in chiave ironica i fatti d’attualità. Ad esempio, qui si riferisce alla vicenda raccapricciante della maestra d’asilo di Torino vittima di revenge porn e licenziata dalla sua scuola.

Esatto, meglio riderci su.
Per quanto esplicativa possa essere l’immagine, va spiegato il contesto: in internet le immagini raffiguranti uomini ultra pompati ed iper mascolini vengono, nel contesto dei meme, associati a personalità facilmente suscettibili, un po’ da bamboccioni. Qui il nostro energumeno non riesce proprio a capacitarsi che esistano insegnanti del genere.
In questo caso notiamo anche uno degli aspetti peculiari di questa pagina: le scritte oblique.


Questa immagine se la ricorderanno solamente quelli vecchi abbastanza da aver bazzicato su Facebook all’inizio del decennio scorso e giovani abbastanza da ricordarsi di questo trend
Per fortuna quei tempi sono andati, ma grazie alla polemica scoppiata ad aprile 2020 su Indro Montanelli e la bambina sposata in Eritrea sono riusciti a rendere loro giustizia in modo esilarante.

In conclusione, qualsiasi possa essere la sua reale identità di genere, Crudelia Memon merita un follow, sia su Facebook che su Instagram.

Se invece volete saperne di più sui meme ecco la nostra recensione su un’altra pagina.

Riccardo Platone