Teatri di Vita ha annunciato il programma della stagione 2020-2021: una stagione di “Mascherine”.
Il titolo è ironico e serio al contempo: oltre che dispositivo sanitario costante di questo periodo storico, la maschera è il simbolo e l’elemento classico del teatro, la figura più evocativa e suggestiva – come ha spiegato il direttore artistico Stefano Casi ai nostri microfoni. Le mascherine rappresentano il gusto del teatro: l’augurio è che nella nuova stagione gli spettatori possano ricominciare a goderne.

Teatri di Vita riparte con ottimismo e fiducia garantendo, oltre a un programma di prim’ordine, un alto livello di sicurezza. Non rinuncia a portare in scena grandi eventi e grandi spettacoli, con palchi anche molto popolati rispetto alla scelta più facile del monologo e dell’assolo. L’obbiettivo è quello di restituire al pubblico degli spettacoli che siano tali, in cui la festosità riesca a esorcizzare la paura. Non si priva neanche di scambi internazionali, portando sul palco artisti esteri in tre diversi spettacoli. Ai contagi Teatri di Vita preferisce le contaminazioni, ma dei linguaggi artistici, offrendo un programma variegato che spazia tra teatro, danza e musica.

Oltre a seguire tutte le procedure di sicurezza – posti limitati, sanificazione, degli ambienti, controllo della temperatura – Teatri di Vita va oltre, proponendo due ulteriori strumenti. Il primo è l’ applicazione affiancata al sito web, dalla quale è possibile fare acquisiti e perfino ordinazioni alla caffetteria del teatro. Il secondo è la web-tv, la televisione di Teatri di Vita che trasmetterà gli spettacoli delle repliche in diretta, garantendo agli abbonati un surrogato accettabile di emergenza nel caso in cui per ragioni di salute siano impossibilitati a recarsi in teatro.

Nonostante la condizione pandemica Teatri di Vita propone una stagione che non è “al ribasso”, risultato di una precisa scelta di politica culturale e artistica. Le scelte portate avanti per la nuova stagione sono il proseguimento dell’approccio già tenuto nel Festival estivo post lockdown Cuore d’Italia. Sia gli sforzi estivi che quelli attuali sono stati dettati, non da ultimo, dalla volontà programmatica di salvaguardare i posti di lavoro e fornire delle garanzie ai lavoratori del settore artistico.

Teatri di Vita: il programma 2020-2021

Il programma di Teatri di Vita prevede 10 spettacoli a partire da ottobre 2020 per concludere ad aprile 2021.
Il 16 ottobre apre la stagione l’evento “Classe 2020”, ultimo appuntamento del progetto internazionale MareMuro, cofinanziato dall’Unione Europea. Per l’occasione il palco si trasforma un’aula scolastica con banchi monoposto in cui degli ospiti-alunni – tra i quali Tommy Kuti, il rapper “afroitaliano” e Enrico Fornaroli, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna- e l’ospite-docente, lo scrittore Eraldo Affinati, affronteranno il tema della scuola come canale di integrazione per cittadini stranieri, con particolare riferimento ai migranti.
Alcune opere della stagione “Mascherine” sono proprio nel segno della maschera. Un esempio è la Biancaneve del Teatro del Carretto, pensata per intrattenere le famiglie, altro importante segnale che il teatro vuole lanciare.
Il programma offre inoltre un evento musicale, One Penny Opera, spettacolo di cabaret nero del gruppo inglese The Tiger Lillies, e lo spettacolo Q/A (Quotidien aliené) di Khalid Benghrib, punta di diamante della danza contemporanea marocchina.
Per il programma completo della stagione: https://www.teatridivita.it/tdv/

ASCOLTA L’INTERVISTA A STEFANO CASI: