Marracash in mare aperto

Domenica 19 gennaio 2020 40mila persone si sono trovate a stringersi in piazza VIII agosto a Bologna per manifestare con il movimento delle sardine. Diversi artisti si sono esibiti sul palco del capoluogo emiliano, tra attori, personalità note e cantanti appare anche il rapper Marracash.

Il cantante fa la sua apparizione come ultimo nel programma della giornata. Una chiusura più che degna dell’evento. Vengono scelti, infatti, i pezzi più impegnati dell’ultimo disco di Marracash, “Persona”. L’artista milanese sceglie di esibirsi con “Quelli che non pensano – Il cervello”, “Poco di buono- Il fegato” e “Greta Thunberg – Lo stomaco”. Il primo nasce sulla base di “Quelli che Benpensano” di Frankie hi-nrg mc e recita: “L’ignoranza sventolata come bandiera/ Il sonno della ragione vota Lega”.

Il rap, veicolo di un messaggio sociale

E’ noto come il rap sia da sempre il genere che rispecchia uno spaccato della società. La realtà viene descritta secondo il punto di vista dei ragazzi comuni, qualunque. In particolare Marracash tiene a precisare tramite Instagram stories e poi successivamente sul palco come sia importante oggi fare qualcosa di concreto per cambiare le cose. La sua partecipazione all’evento non è infatti dettata da una volontà di schierarsi per qualche fazione politica ma per lasciare un messaggio, più in generale, di attivismo. Il rapper precisa come oggi sia necessario farsi sentire attraverso queste manifestazioni culturali che danno voce a chi solitamente voce non ne ha, proprio come il rap.

Del resto almeno in una traccia di tutti gli album di Marracash si respira aria di denuncia sociale. Nel gennaio 2015, per esempio, il cantante fece uscire “Status”. Fanno parte di quest’ultimo pezzi dirompenti come “20 anni (peso)”, “Vendetta” e “Status”.

Con “Persona” invece, Marracash ricostruisce la sua identità e la sua persona appunto, regalandoci un disco che analizza l’essere umano dentro il contesto sociale in cui si muove.

C’è chi preferisce non esporsi

Non tutti gli artisti della scena rap sono però d’accordo con il messaggio veicolato da Marracash. Mi riferisco alle dichiarazione degli esordienti Boro Boro e Nashley. In un’intervista per Esse Magazine hanno infatti dichiarato di essere consapevoli dell’influenza esercitata da loro sui giovanissimi. Il paragone offerto da Nashley è quello tra il professore a scuola e il personaggio pubblico che, allo stesso modo, non deve imporre le sue idee politiche e religiose. I loro testi non riserveranno quindi attenzione a fatti di cronaca ma si concentrano sulla sfera dell’interiorità.

Silvia Spadafora