La nascita di un bambino, o bambina, è sicuramente un evento meritevole di attenzione e di gioia pura ed incondizionata. 

La semplice notizia dell’attesa fa sì che si inizi a pensare a come potersi preparare al meglio per accogliere il nuovo membro della famiglia. 

Il pensiero, velocemente, corre alle tutine, ai prodotti per la cura della persona, al passeggino, alla culla, al fasciatoio. Ma soprattutto ai pannolini che saranno necessari per accompagnare il neonato dal primo vagito fino all’utilizzo del vasino. 

Certamente, però, in casa i pannolini sporchi potrebbero creare cattivo odore e potrebbero favorire la proliferazione di germi e batteri. Per ovviare a tale spiacevole situazione sono stati concepiti i mangiapannolini

Cosa sono i mangiapannolini? 

 I mangiapannolini sono, volendo semplificare, dei contenitori all’interno del quale è possibile gettare i pannolini utilizzati dal bambino, potendo così conservarli in modo ottimale fino allo smaltimento nel raccoglitore dell’indifferenziata. 

Fino all’arrivo della raccolta differenziata porta a porta, oppure presso le varie isole ecologiche, infatti, cestinare i rifiuti era un’azione semplice. Si chiudeva la busta, si usciva di casa, si conferiva la spazzatura e niente odori in casa. Questa pratica, però, per quanto fosse veloce e semplice si è dimostrata essere nemica dell’ambiente, per questo motivo oggi è diffusa la raccolta differenziata. 

Naturalmente, i pannolini dei bambini la cui funzione è quella di catturare la pipì e le feci, se depositate in un comune cestino casalingo, potrebbero rendere poco gradevole l’aria casalinga. 

Frutto dell’innovazione e dei continui sviluppi, in linea con le necessità e le richieste della società contemporanea, sono i raccoglitori per i pannolini conosciuti come mangiapannolini oppure maialini. 

A cosa servono i mangiapannolini? 

Ad uno sguardo distratto e veloce, i mangiapannolini potrebbero essere confusi con dei comuni bidoncini per la spazzatura casalinghi. In realtà, seppur l’apparenza potrebbe ingannare, si tratta certamente di bidoncini ma con una particolare caratteristica, ossia quella di riuscire a trattenere gli odori prodotti dai pannolini utilizzati ed a ridurne notevolmente l’ingombro. 

Per poter far sì che sia possibile mettere in atto la funzione di cui sopra, i mangiapannolini sono caratterizzati da un particolare sistema che consente di sigillare ogni singolo pannolino. All’interno del contenitore di raccolta, infatti, devono essere disposti dei particolari sacchetti, chiamati anche ricariche, che sono stati appositamente pensati per poter adempiere adeguatamente al compito affidato. 

Come funzionano i mangiapannolini? 

Il funzionamento dei mangiapannolini è piuttosto semplice, veloce seppur alquanto particolare ma per nulla difficile. 

L’apertura del bidoncino mangiapannolini non richiede alcuna abilità particolare, anzi è piuttosto semplice ed immediata. Il meccanismo a stantuffo interno, che riduce notevolmente il contatto diretto con il pannolino sporco, fa sì che il rifiuto appena gettato spinga verso il basso quello precedentemente conferito. 

Lo srotolamento automatico del sacchetto, situato all’interno della ricarica, dipende dal peso del pannolino stesso.   

Utilizzando l’apposita manopola, infatti, è possibile sigillare ermeticamente i pannolini evitando, quindi, la fuoriuscita di cattivi odori. La semplicità di utilizzo per la raccolta dei pannolini, la comodità e praticità sono i punti di forza di questo bidoncino. Inoltre, è facilmente collocabile vicino al fasciatoio oppure in bagno, favorendo le operazioni di cambio del bambino senza implicare la necessità di doversi allontanare, seppur per pochi istanti, per conferire il pannolino sporco ed evitare che gli odori inondino la stanza.

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