Si è tenuto sabato 19 settembre il concerto di Lucio Corsi, in occasione della rassegna bolognese Tutto molto bello.

Per chi non lo conosce, ecco Lucio Corsi

Lucio Corsi, classe 1993, è sicuramente uno dei cantautori italiani più brillanti della sua generazione. Si è presentato sul palco dell’Arena Puccini in abiti androgini, ostentando da subito originalità e ribellismo.

Cosa faremo da grandi, ultimo singolo del cantautore grossetano, è il brano che ha dato avvio al concerto. Una canzone semplice e dolce, rivolta a giovani “ di tutte le età”, che anche in vecchiaia potrebbero non avere ancora trovato la propria strada.

L’esibizione è proseguita attraverso canzoni più o meno note, omaggiando cantautori come Lucio Dalla e Francesco De Gregori, del quale è stata eseguita Buffalo Bill.

Trieste, Il lupo, La ragazza trasparente sono solo alcuni dei titoli più applauditi della serata. Quelli di Corsi sono brani intensi e quasi fiabeschi, in cui tutto è possibile.

L’artista si è preoccupato da subito di instaurare un rapporto diretto con il proprio pubblico, facendo precedere ogni brano da una breve descrizione della sua genesi.

A fine concerto ha voluto ricordare i suoi maestri, Paolo Conte e Ivan Graziani, cui deve molto del proprio immaginario artistico.

È stata un’esibizione sobria e affettuosa, sicuramente apprezzata non solo dai fan del giovane cantautore, ma anche da chi ancora, come me, non aveva avuto modo di conoscerne poetica e melodie. Prendetevi qualche minuto e andate ad ascoltarlo anche voi, ne sarà valsa la pena.

Francesca Anfosso