Abbiamo intervistato il cantautore emiliano Luca Taddia, che ai nostri microfoni ha parlato del suo ultimo album, “La linea della fortuna”.

Il quinto disco raccoglie alcuni fra i migliori brani composti con i FEV, gruppo rock nato nel 2006 di cui Taddia è membro, ed è stato pubblicato il primo maggio scorso; durante la manifestazione tenutasi in Piazza Maggiore per la Festa Internazionale dei Lavoratori, il cantautore ha suonato in duo insieme al musicista Fabio Cremonini.

Il brano più rappresentativo del disco è “Un giorno qualunque”, che racconta la strage del 2 agosto ad ormai trentanove anni dall’attentato dopo il quale Bologna, secondo Taddia, non è più stata la stessa. “Bellemilia”, invece, con il suo ritornello in dialetto trasporta gli ascoltatori nell’Emilia del 2012. Scritta durante il mese che il cantautore ha vissuto da sfollato, comunica le difficoltà e la voglia di libertà di una terra messa in ginocchio dal terremoto. Il pezzo è stato particolarmente apprezzato anche da Gianni Morandi, che ha voluto realizzarne una propria versione presente nell’album “Bisogna Vivere”.

Svariate sono le collaborazioni presenti all’interno di “La linea della fortuna”, fra cui quella con il gruppo emiliano Modena City Ramblers per Pane e libertà, e il brano “1977”, registrato con Sigaro e Picchio della band militante Banda Bassotti.

Benedetta Caiola

ASCOLTA L’INTERVISTA A LUCA TADDIA:

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