“Regaz, vi siete dati al cinema?”. È questa l’ideale prima domanda che rivolgiamo a Lo Stato Sociale, protagonista in questi giorni di eventi che, oltre alla musica (che rimane la loro professione principale), hanno più attinenza col cinema.
Da un lato Lodo Guenzi recita nel film di Antonio Pisu “Est – Dittatura last minute“, presentato alla 77^ edizione del festival del cinema di Venezia, dall’altro tutta la banda è protagonista di “La piazza della mia città – Bologna e Lo Stato Sociale” di Paolo Santamaria, che verrà presentato oggi in un doppio appuntamento.

Lo Stato Sociale sul grande schermo e sul palco

La band bolognese inaugura la decima edizione di Tutto Molto Bello con una proiezione e un unplugged all’Arena Puccini, prevista per questa sera. L’evento è già sold out e, per ovviare, Albi, Bebo, Carota, Checco e Lodo incontreranno il pubblico anche alle 18.30, in occasione della proiezione del film al Cinema Medica Palace (biglietti su www.popupcinema.it).
Nel film di Santamaria intervengono, tra gli altri, anche Gianni Morandi, Enrico Brizzi, Luca Carboni e Matilda De Angelis.
“Noi in realtà non abbiamo fatto niente – osserva Albi ai nostri microfoni – Cioè, abbiamo fatto un concerto con tante persone in piazza Maggiore nel 2018, solo che il regista si è fatto prendere la mano ed ha coinvolto altre persone, fino a che non è diventato un documentario su Bologna e sulla piazza, in cui Lo Stato Sociale è solo un pretesto”.

Come dimenticare, però, il concerto del 12 giugno del 2018 de Lo Stato Sociale in piazza Maggiore. La band aveva quasi rischiato di vincere il festival di Sanremo, piazzandosi al secondo posto, ma ha rischiato di non suonare perché il vice-sovrintendente ai Beni artistici e culturali voleva negare la piazza. “Chi sono? Non li ho mai sentiti”, disse all’epoca.
Ricordando quell’episodio Albi scherza: “Era il vice-sovrintendente perché il sovrintendente aveva di meglio da fare. Però è vero che prima di Sanremo non erano in molti a conoscerci, mentre quella è stata l’occasione per entrare nelle case di tutti”.

Il documentario di Santamaria, dunque, ha per protagonista la piazza. Che importanza ha per Lo Stato Sociale?
“Ad esempio io e Lodo ci siamo conosciuti in piazza – ricorda Albi – Era un punto di incontro, ci si ritrovava la notte sotto al sacrario dei caduti, poi spuntava un pallone e si giocava finché non ci mandava via la polizia, si suonavano chitarra e bonghi finché non ci mandava via la polizia. Insomma, è il luogo di ritrovo senza il quale non può esistere neanche la vita”.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ALBI DE LO STATO SOCIALE: