Alla fine di un complesso percorso iniziato a gennaio 2020, domenica 15 novembre alle 18 sul sito www.teatrodelpratello.it sarà presentato “L’invenzione del Medio Oriente”, il video dello spettacolo conclusivo di “Voci”, progetto promosso da Teatro del Pratello, Istituto Storico Parri, MAMbo, Conservatorio G.B. Martini, Associazione Il Melograno, in collaborazione con Biblioteca Salaborsa, Radio Città Fujiko e Università Primo Levi.
Parte di Laici Teatri e diretto da Luca Alessandrini e da Paolo Billi, “Voci” è un progetto di educazione permanente che pone al centro delle sue attività temi fondamentali della storia del ‘900, attraverso un incontro interdisciplinare tra la storia, la scrittura, l’arte, la musica e il teatro.

Voci 2020 ha affrontato la questione mediorientale, in occasione del centesimo anniversario della Conferenza di Sanremo del 1920, quando, all’indomani della Prima Guerra Mondiale, Gran Bretagna, Italia e Francia, discussero la spartizione di ciò che restava dell’Impero Ottomano, tracciando i confini degli stati dell’attuale Medio Oriente e alimentando tensioni i cui effetti si misurano ancora oggi.
Sul sito di Radio città Fujiko, come ogni anno, è andato in onda un ciclo di trasmissioni di approfondimento sul progetto.

Voci 1920-2020: lo spettacolo conclusivo

L’iniziativa Voci 2020 è stata articolata in diversi laboratori all’insegna della interdisciplinarietà: dalla storia (con il laboratorio condotto da Luca Alessandrini), alla scrittura (svoltosi al Melograno con un gruppo di donne e condotto da Viviana Santoro e Marzia Bisognin), alla scrittura online (condotto da Viviana Santoro); dalla musica (con gli studenti della Scuola di Musica Applicata del Conservatorio G.B. Martini di Bologna a cura del maestro Aurelio Zarrelli), fino al laboratorio creativo espressivo al MAMbo (condotto da Ilaria Del Gaudio e Irene Ferrari).
Il percorso ha coinvolto una classe del Liceo Galvani, gli studenti della Scuola di Musica Applicata del Conservatorio G.B Martini, giovani in carico ai Servizi della Giustizia Minorile, senior, studenti universitari, donne italiane e straniere e cittadini di ogni età e provenienza.

L’emergenza Covid ha determinato la sospensione delle attività in presenza. Tuttavia, a marzo sono state realizzate due proposte online e a settembre è ripreso, in presenza, il laboratorio di scenografia rivolto a minori e giovani adulti in carico ai Servizi di giustizia Minorile, i quali hanno realizzato, insieme alla scenografa Irene Ferrari, i cinque tappeti che rappresenteranno la scena dei monologhi del video-spettacolo.

Gli spettacoli conclusivi di Voci sono stati allestiti, negli anni passati, in luoghi significativi della città, tra i quali i cortili di Palazzo d’Accursio nel 2019 per “La caduta del Muro” o la Basilica di San Francesco nel 2017 per “Bombs Away!”

Con la regia di Paolo Billi e la drammaturgia di Paolo Billi, Viviana Santoro e Luca Alessandrini, quest’anno “L’invenzione del Medio Oriente” doveva tenersi lo scorso 25 aprile nella Piazza Coperta e al primo piano di Salaborsa, articolandosi in cinque diversi monologhi dislocati su cinque grandi tappeti, con un attore e un musicista, attorno ai quali si sarebbero disposti cinque gruppi di spettatori accompagnati da una guida. Tuttavia, dapprima annullato a causa dell’emergenza sanitaria, lo spettacolo era stato poi riprogrammato per il prossimo 15 novembre e di nuovo annullato a seguito del DPCM del 24 ottobre.
“L’invenzione del Medio Oriente” è, infine, divenuto un video-spettacolo e vede in scena cinque attori (Maurizio Cardillo, Fulvio Accogli, Maddalena Pasini, Viviana Venga e Ralph, un ragazzo che ha iniziato l’attività teatrale all’interno dell’Istituto Penale per i Minorenni e che oggi prosegue da ospite di una comunità minorile) e un gruppo di strumentisti del Conservatorio G.B. Martini di Bologna, che eseguono le musiche originali composte dagli studenti stessi.

Tuttavia, il video mantiene comunque la struttura in cinque monologhi, con gli attori e i musicisti su cinque diversi tappeti per cinque atti: “San Francesco e il Sultano: l’incontro”; “La Grande Illusione: l’accordo Faisal/Weizmann” (il racconto dell’incontro tra l’emiro Faisal e Weizmann, uno degli esponenti sionisti più importanti, per stilare un accordo in 15 punti di reciproco rispetto tra ebrei e arabi); “Promesse e tradimenti”, con riferimento alle promesse non mantenute dagli occidentali nei confronti del mondo arabo; “Il grande caos”, carrellata sui titoli dei giornali dagli anni ’30 agli anni ’50 “in cui si cerca di ricostruire un caleidoscopio di tutti quegli avvenimenti che sono successi fino alla Guerra del Sinai”, spiega il regista; “Pregiudizi e inconsapevolezze”, esito di un laboratorio tenutosi online nella primavera scorsa che “raccoglie una serie di scritti su quella che è la nostra percezione oggi di quel gran caos che è il Medio Oriente”, conclude Paolo Billi.

Rosarianna Romano

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