Da metà giugno su YouTube la nuova web-serie “Segnali”, un progetto completamente bolognese ideato dal regista Pier Gabriele Goidanich e Licia Navarrini.

Licia Navarrini e la nuova web-serie su YouTube

“Segnali” è una nuova, divertente web-serie di 28 puntate in pillole da tre minuti, che vede protagonisti Licia Navarrini, la famosa Balia Bea della Melevisione della RAI, e Stefano Pesce, attore bolognese, indimenticabile protagonista del film di Ligabue “Da Zero a Dieci”. Con un cast e una produzione interamente emiliano-romagnoli, “Segnali” è ambientata in una scuola guida di Bologna e segue la storia d’amore tra Serena (Licia Navarrini) e Mario (Stefano Pesce). “E’ stata un’occasione per raccontare in modo ironico e scanzonato il quotidiano di una donna quasi sessantenne, con le sue fragilità e i suoi innamoramenti, – spiega Licia Navarrini ai nostri microfoni – e sappiamo come molto spesso le donne non siano più considerate nel mondo dell’audiovisivo passati i 30”.

Intorno alla protagonista, ruotano tutti gli altri personaggi della seire, dai “sogni attoriali” del giovane Leonardo – l’attore emergente Francesco Setti – ai “consigli ironici” della migliore amica Monica, l’attrice veneta Orsetta Borghero, l’unica eccezione non-emiliana del cast. La relazione ricca di complicità e affetto tra Serena, piacente sessantenne, e Leonardo, trentenne irrisolto, mostra i loro differenti punti di vista generazionali, che allo stesso tempo nascondono anche tanti punti di contatto. Ogni puntata trae spunto da un segnale stradale, perché siamo tutti alla ricerca costante di segnali che ci possano mostrare la giusta via da percorrere sulla strada e nella vita, il tutto condito da tanta leggerezza e ironia. 

“Segnali” vuole anche essere una reazione alla crisi che ha coinvolto i professionisti dello spettacolo a causa della pandemia, con un cast composto da attori che provengono da importanti esperienze nel mondo del teatro, del cinema e della televisione, momentaneamente “prestati” al web.

Inoltre, Bologna si riconferma ancora una volta una magnifica scenografia a cielo aperto e un territorio prolifico per le produzioni cinematografiche. Come dimostra il logo stesso della serie, è stata rimarcata la “bolognesità” del progetto giocando con i colori rosso e blu dei segnali stradali, che ricordano anche quelli di Bologna.

Amalia Apicella

ASCOLTA L’INTERVISTA A LICIA NAVARRINI:

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