”ratm”/

“Libri Gender ne faremo falò”, “Tutti nascono maschietti o femminucce”, “Un bambino nasce solo da una mamma e un papà”. Sono alcuni dei cartelli lasciati dai fascisti di Forza Nuova e associazione Evita Peron alla Libreria delle Donne di Bologna in vista dell’evento che si terrà oggi alle 18 sui libri per bambin* gender variant. La denuncia di Antonia Caruso

Si terrà oggi alle 18 l’evento organizzato dalla Libreria delle donne intitolato Identità di genere nei libri per l’infanzia, uno spazio di riflessione su quali siano le storie che bambin* gender variant hanno a disposizione.
L’incontro è parte del progetto “Raising my rainbow. Bambin* gender variant tra gioco e società” promosso da Antonia Caruso, Associazione Alta Marea – Libreria delle donne di Bologna e Associazione Il Progetto Alice con il sostegno di Transitional States,  MIT – Movimento Identità Trans e Wellcome Trust.

Raising my rainbow – si legge nella presentazione dell’evento – è uno spazio di riflessione e confronto a più voci, interdisciplinare e intersezionale, su come il mercato editoriale contemporaneo, italiano ed estero, affronta la non conformità di genere”.
 
È contro questo evento che si sono scagliati Forza Nuova e l’associazione Evita Peron. Quegli stessi neofascisti che – ironia della sorte, o degli idioti – appena una settimana fa invocavano la libertà di opinione in difesa del Congresso delle famiglie di Verona, accusando chi lo criticava di volerlo censurare. Ma a quanto pare oggi si sono già dimenticati di cosa significhi davvero la libertà di opinione, o più probabilmente non lo hanno mai saputo.

E così questa notte, alla vigilia dall’evento, sulla serranda della Libreria delle donne appaiono i cartelli intimidatori. 

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ANTONIA CARUSO: