Libri

radiocitta’fujiko e Librerie.Coop, i libri e gli autori diventano protagonisti in radio, ogni settimana interviste, consigli di lettura e appuntamenti. In fondo all’articolo le interviste, su questi link potete trovare i nostri consigli di lettura e il profilo su Anobii, social network dei libri e dei lettori.

I ragazzi di piazza Tahrir (Clueb), racconta delle vicende del 25 Gennaio egiziano. Ragazzi e ragazze decidono di scendere in piazza e dare vita ad una rivoluzione: rivendicano insieme quei diritti e libertà negati, soverchiando così il faraone-presidente Mubarak considerato fino a quel giorno intramontabile. Azzurra Meringolo si trovava tra loro e attraverso il libro e il suo omonimo blog riesce a farci vivere quei momenti e spiegarci chi sono quei ragazzi, in che modo il web e i social network sono serviti da canale per organizzare le proteste, che ruolo hanno avuto le donne, quali sono ora le dinamiche politiche interne al paese, tra elezioni libere e avvicendamenti al potere, e come gli altri paesi, arabi e occidentali, possono incidere sul cambiamento in atto e sulle altre rivoluzioni arabe.

Erano anni che seguivo da vicino quello che accadeva in Egitto soprattutto servendomi della sfera virtuale tramite la quale riuscivo a ritrovare tracce più sincere dell’opposizione che non riusciva ad esprimersi nei media ufficiali. Ho iniziato a contattare dei blogger che avevano molte difficoltà a parlare e a farsi riconoscere dietro al loro nikname. Dopo la prima intervista sono stata condotta in questo substrato interno della società giovane egiziana che passo dopo passo mi ha portata a conoscere tutti gli aspetti che non riuscivo a vedere alla luce del sole”.

Hello Daddy (Mondadori) è una storia di papà e babbi: i genitori sono uomini e sono due. Manlio e Claudio sono italiani, vivono tra Roma e Ginevra e come si sa non possono avere figli, sposarsi e avere riconosciuti diritti elementari. Vanno negli Stati Uniti e ricorrono alla Gpa: “gestazione per altri”, o come preferiscono chiamarla loro “maternità surrogata”. Tornano nel bel paese con due gemelle, e si apre una singolare epopea fatta di amici e parenti che fanno a gara per aiutare, pediatri, maestre e altrimenti grigi uffici pubblici che rendono questa famiglia irresistibile, un modello di diritti che fonde modernità e tradizione. Claudio Rossi Marcelli è un giornalista, lavora per il settimanale Internazionale, di cui cura il sito e con leggerezza e humour pari alla serietà della domande risponde ai lettori sull’essere genitori all’indirizzo daddy [@] internazionale.it.

UNA FAMIGLIA TRADIZIONALE NON TRADIZIONALE Siamo una famiglia di due papà e ora tre bambini. Siamo diventati genitori in un modo moderno, fantascentifico, passando per i laboratori, ma ora siamo come la famiglia dei nostri genitori, non ci siamo inventati niente. Abbiamo anche ruoli divisi, ricalcando funzioni tipiche materne e paterne. Una famiglia normale, anzi accusata di essere borghese.

GRAVIDANZA e NASCITA Abbiamo scartato varie ipotesi: avere figli con altra coppia di donne, o con un’amica. Erano strade socialmente innovative, ma difficili da percorrere. In Italia l’adozione è impossibile. Rimaneva solo andare negli USA a ricorrere alla “gestazione per altri”: una donna anonima ha donato l’ovulo, un’altra che ora è una grande amica è stata la madre portatrice che ha ospitato la gravidanza. Gli Stati Uniti offrivano più garanzie di altri paesi come India, Russia o Ucraina, dove lo sfruttamento delle donne è evidente. In America è un fatto ormai assodato, molte donne scelgono liberamente di aiutare chi non può avere figli.

LIBERTÀ DI SCELTA Una critica che ci viene fatta nella comunità gay è che andiamo contro le lotte degli anni ’70 in cui si contestava l’istituzione dle matrimonio in nome del libero amore. Quelle sono state battaglie straordinarie che hanno creato nella comunità gay una grande libertà emotiva. Però per noi esiste un bisogno legale: il matrimonio gay non serve per far la festa con i vicini e dire “non viviamo più nel peccato”, ma porta dei diritti fondamentali. Ciò non toglie che un ragazzo/a gay possa scegliere come meno pressione sociale di vivere da solo, in coppia, in tre, sono modelli di libertà che esistono e nessuno li tira giù. Quello che manca finora è il diritto alla famiglia tradizionale, per noi è una porta chiusa che va aperta. Noi aggiungiamo una possibilità in più.

Antonio Scurati è uno degli scrittori italiani più noti. Oltre che di letteratura si occupa anche di massmedia, comunicazione. I suoi ultimi libri sono pubblicati da Bompiani, La seconda mezzanotte in cui immagina un fosco futuro per l’Italia. La storia comincia il giorno di Natale del 2092: Venezia è ormai privatizzata, i nuovi proprietari sono cinesi, i cui antenati forse conobbero Marco Polo. la laguna dopo un’alluvione è trasformata da città museo in mega centro di divertimento cafone in cui miliardari passano il tempo a guardare gare di lotta tra gladiatori in Piazza San Marco, trasformata in un postmoderno Colosseo. Uno scenario decadente e nauseante in cui due uomini: “Il Maestro”, guida dei guerrieri, e Spartaco, il suo allievo più valoroso, sono determinati verso la via della libertà e della rivolta. Scurati è stato ospite di Libreria.Coop Ambasciatori dove ha raccontato al pubblico il disagio da cui è partito questo libro: il romanzo nasce dalla sensazione di essere “alla fine dei tempi”, la società occidentale come l’abbiamo consociuta sta per volgere alla fine. E i segni, crisi economica, proteste ovunque nel mondo, cambiamenti climatici, sono evidenti. E in Italia Berlusconi è l’incarnazione di questo malessere globale. Qui sotto l’intervista della nostra redattrice Alessandra Fritelli.

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