Disponibile da mezzanotte sulle principali piattaforme digitali di streaming e downloading, “Sirene” è il nuovo singolo inedito di Levante: un racconto intimo e sincero di un’estate ‘sospesa’. Nel frattempo, il suo ultimo album “Magmamemoria” è stato certificato oro per le vendite.

Lavante: l’illusione di una promessa disattesa

Levante suona, Levante canta, Levante racconta. E nella sua “Sirene” intesse una conversazione metaforica con i suoi fan: “Ricordi? Andavamo dentro al vento mentre in mano stringevamo sogni, solo pochi soldi. Le notti a cercare buone stelle e poi trovarsi in mezzo a strane sorti. Quanto siamo storti”. Con estrema sincerità ed un pizzico di disincanto la giovane cantautrice ha deciso di cantarle queste strane sorti, e lo ha fatto a modo suo, confermando – nel caso in cui ci fossero ancora dubbi – di possedere una cifra stilista del tutto personale.

ASCOLTA IL NUOVO SINGOLO DI LEVANTE:

Il brano, dolce e insieme crudele, sembra una pagina di diario sottratta a quella riservatezza che fa da scudo alle nostre più intime confessioni. Il mare, con le sue sirene, è la promessa disattesa di un appuntamento e di un luogo d’incontro, perché questo “non è tempo di castelli”: il viaggio è rimandato.

«L’8 giugno 2020 ho annunciato ai miei fan l’annullamento del tour estivo causa Covid19. Non è facile per nessuno dire “questa estate non lavoriamo”, non lo è stato nemmeno per me che sono un animale da palco e al momento, lontana dal live, sono in cattività».

Desideri stesi accanto ad ombrelloni chiusi e braccioli da sgonfiare…il ritornello stronca l’entusiasmo nato dal desiderio di rincontrarsi presente nella metafora del ritorno al mare. L’illusione lascia spazio alla delusione. “Dici sento le sirene ma non c’è traccia di mari intorno a noi; se vuoi facciamo un bagno nella pioggia”. Inevitabilmente il termine ‘sirene’ ci fa pensare al mare, eppure le uniche sirene che sentiamo sono quelle delle nostre città. Viviamo una quotidianità che si tinge spesso dei colori dell’assurdo. E Levante ce la racconta senza alcun filtro e con una lucidità strabiliante. Bisognerà aspettare ancora un po’. Arriverà, poi, un tempo in cui sarà nuovamente possibile abbracciarsi e cantare, tutti insieme, sotto un palco.

Questa è un’estate diversa e io sono qui a raccontarla”.

Lorenza Ferraro