I dati deludenti dell’economia americana e l’incertezza sulle prossime mosse della Fed rischiano di condizionare sia il nuovo inquilino della Casa Bianca, sia le economie europee, in particolare quelle deboli come l’Italia. Il punto con l’economista Giacomo Bracci.

Il pil statunitense rivisto al ribasso, i numeri deludenti sui nuovi posti di lavoro e quelli crescenti sulla disoccupazione, i dati sulle vendite al dettaglio e lo spettro della deflazione rendono incerta l’economia americana. La Federal Reserve potrebbe alzare i tassi di interesse oppure attendere per non danneggiare l’economia, rischiando però di lasciare una grana al prossimo inquilino della Casa Bianca, appena insediato.
La svalutazione del dollaro, del resto, potrebbe incidere negativamente sulle esportazioni europee, mettendo in difficoltà i bilanci di alcuni Stati, come l’Italia, che potrebbero veder peggiorare il proprio rapporto deficit-pil.

Nella sua rubrica settimanale, l’economista Giacomo Bracci ci aiuta a capire meglio come e perché le incertezze dell’economia americana gravano anche sull’Europa.

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