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Sale la tensione a Ventimiglia. Sono stati portati via di peso i migranti che da tre giorni dormivano sugli scogli della città ligure, a pochi metri dal confine francese. L’azione, ordinata dal Prefetto di Imperia Silvana Tizzano, non comprende i volontari della Protezione civile che si sono rifiutati di aiutare le forze dell’ordine nello sgombero. Pastorino: “Presenterò un’interrogazione sulle violenze”.

Tracciare una rotta per fronteggiare il mare in tempesta della diplomazia internazionale non è cosa da poco. La soluzione è a un bivio: rapporti distesi o azioni dure e provocatorie. L’emergenza negli scali ferroviari, ai valichi nasce dalla decisione della Germania di sospendere Schengen per il G7 e della Francia di bloccare la porta di Ventimiglia.

Il “risiko dei migranti” è un gioco che stamattina ha mosso le camionette della polizia e dei carabinieri liguri. Poco dopo le 7.30, le forze dell’ordine hanno iniziato a sgomberare una trentina di profughi che dormivano sugli scogli dei Balzi Rossi, a pochi metri dal confine con la Francia. I migranti vengono portati via di peso, non vogliono lasciare la loro posizione. Non c’è modo di fermare lo sgombero: i ragazzi sono obbligati a salire sui pullman della Croce Rossa. Altre duecento persone in questi giorni hanno vissuto e dormito  nella stazione di Ventimiglia: tra loro  donne e bambini, intere famiglie che da domenica sera sono sistemate lungo il corridoio ferroviario.

Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, che non era stato avvertito del blitz, invoca una soluzione politica, al di là dei necessari sostegni di solidarietà, cosa che per altro non c’è. Il no di Giovanni Toti a qualsiasi intervento umanitario ha provocato il rifiuto della Protezione Civile di intervenire nello sgombero di questa mattina.

A Ventimiglia, in mattinata, sono arrivati anche Luca Pastorino, deputato ed ex candidato alla presidenza della Liguria, Giovanni Paglia e Nicola Fratoianni, deputati di Sel, che hanno compiuto sopralluoghi per verificare la situazione. “Presenterò un’interrogazione sullo sgombero – annuncia ai nostri microfoni Pastorino – Non esiste che vengano fatte violenze su quelle persone, oltretutto per spostarle di appena centro metri. Il vicequestore ci ha spiegato che l’ordine è arrivato direttamente dal Ministero degli Interni”.

Nel corso del suo sopralluogo Pastorino ha avuto l’impressione che la situazione non venisse gestita e definisce triste l’immagine dell’Europa che esce da questa vicenda. Positiva, invece, la solidarietà espressa sia dal Comune di Ventimiglia, lasciato pressoché solo ad affrontare la situazione, sia dai semplici cittadini della cittadina ligure, che portano beni di prima necessità ai migranti.
“Renzi ha fatto bene ad alzare un po’ la voce con la Francia – osserva il parlamentare – ma ora servono misure concrete, come il rilascio di permessi temporanei per motivi umanitari, già utilizzati nel 2011, che consentano alle persone di ricongiungersi coi propri cari”.