“Quello che dovrebbe essere la base, diventa l’eccezione” spiega Michela, chitarrista de Le Birrette, una band tutta al femminile, che racconta ai microfoni di Radio Città Fujiko cosa comporta essere femministe in un campo come quello della musica, ancora troppo eteropatriarcale.

Una scelta politica per superare stereotipi e un progetto che porta avanti una lotta contro la violenza di genere. Come il pezzo “Wounded man” nato appunto con questa idea alle spalle. “La pura esistenza diventa un atto politico” continua poi Michela, spiegando come il loro obiettivo sia quello di arrivare ad un punto in cui una band tutta al femminile non costituisca più un’eccezione.

Le Birrette come atto politico

Nate nel 2014 a Bologna, Le Birrette sono una band rocksteady/ska/reggae che si lascia ispirare dai celebri trio vocali come The Techniques, The Gaylads, The Pioneers e dalle instrumental session bands prodotte da Studio One e Treasure Isle, come The Skatalites, Sound Dimension, Soul Vendors“. Un ritmo in levare che fa venire subito voglia di ballare.

Le Birrette durante il lockdown hanno lavorato alla scrittura di nuovi pezzi e nuove cover, per essere pronte alla riapertura di locali e alla ripartenza della musica dal vivo. L’intento è quello di presentare una nuova scaletta e brani originali, nella speranza di pubblicarli in quello che sarebbe il loro secondo album.

ASCOLTA L’INTERVISTA A MICHELA DE LE BIRRETTE:

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