Manifestazioni in tutta Italia per chiedere accesso e diritto di conoscere ciò che avviene nei Centri di Identificazione ed Espulsione per migranti. All’interno le interviste da Bologna

“Una circolare del Ministro dell’interno emanata il 1 aprile 2011 – si legge in una nota degli organizzatori – ha reso ancora più inaccessibili tali luoghi in nome dell’emergenza nordafricana”. Questo genera il sospetto che “in essi si determinino condizioni di vita inaccettabili e ripetute violazione dei diritti”.
A Bologna il presidio è iniziato lunedì 25 luglio alle 11.00 davanti al Cie di via Mattei.

A fronte delle non risposte ministro Maroni davanti alle lettere aperte inviate dalla Federazione Nazionale della Stampa risponde l’intervista del deputato del Pd Jean Leonard Tuadi e di Cecile Kyenge del Comitato Primo Marzo di Bologna che potete ascoltare nel player qui sotto.

Non è formalmente una galera, eppure ha libertà di accesso più limitate. Vi sono recluse persone con cui non è possibile comunicare. Sono i Centri di Identificazione ed Espulsione per i migranti, da tempo considerati veri e propri lager in cui i cittadini stranieri finiscono senza aver commesso alcun reato e a cui è possibile accedere quasi esclusivamente solo se si è parlamentari.
Ed è proprio su questo fronte, contro queste incomprensibili restrizioni, che nasce la mobilitazione della stampa, dei sindacati e di diverse associazioni di migranti, che quest’oggi saranno in presidio davanti ai Cie di tutta Italia.

Una manifestazione dal nome inequivocabile, “LasciateCIEntrare”, per chiedere che vi sia la possibilità di accedere alle strutture e che si possa raccontare quanto accade là dentro.

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