Sempre più spesso assistiamo a tollerate o accettate lesioni sempre più profonde di quei diritti fondamentali che, in particolare, fanno riferimento alla dignità inviolabile di cui dobbiamo godere come esseri umani, in primis, e, non ultimo, come cittadini.

In merito a ciò sabato 26 e domenica 27 febbraio nella prestigiosa sede di Palazzo Re Enzo, si terrà il XVIII congresso provinciale dell’Anpi di Bologna. Il congresso, che ogni cinque anni chiama gli iscritti al rinnovo delle cariche, non può essere solo un fatto, seppur importante, interno all’associazione.

L’Anpi di Bologna ha dimostrato tante volte e in diverse occasioni di essere parte integrante della città e delle forze democratiche ed antifasciste che la abitano. Inoltre con la consapevolezza di quanto poco i giovani e le ragazze siano ascoltati e resi protagonisti del dibattito politico, il gruppo giovani dell’Anpi aveva pensato di arricchire il congresso organizzando il convegno “Il diritto alla Costituzione” in data 25 Febbraio sul tema dei diritti per offrire alla città un’occasione di incontro e di scambio, il quale però è stato rinviato su decisione della Presidenza Provinciale di Bologna.

Di grande spessore sarebbe stato l’incontro dei relatori chiamato al confronto: Rita Monticelli, docente Unibo, avrebbe dovuto parlare del Diritto alla Libertà e del problema delle discriminazioni ideologiche; mentre il diritto alla giustizia e il problema delle discriminazioni di genere sarebbero stati trattati da Camilla Ranuaro, vicepresidente Cassero LGBTI Center.

Carlo Cacciamani direttore dell’agenzie nazionale per la meteorologia e climatologia avrebbe dovuto affrontare il tema del diritto al benessere inserito nel quadro più generale delle discriminazioni ambientali. Infine al Presidente merito della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick sarebbero state affidate le conclusioni invitandolo a rispondere alla domanda “Che fare? Circa il diritto alla Costituzione”.

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