Bologna ospita il nuovo progetto Lamborghini

La produzione del nuovo Suv Lamborghini si terrà nello stabilimento di Sant’Agata Bolognese, dopo l’intesa raggiunta coi vertici del gruppo tedesco Audi-Volkswagen. Raggiunto anche un accordo con i sindacati per il rinnovo del contratto aziendale: per la Fiom “è un accordo all’avanguardia, più avanti di governo e Parlamento”.

Sant’Agata Bolognese è stata scelta per la produzione del nuovo Suv di Lamborghini, superando la concorrenza di altri siti come quello di Bratislava. Sono 500 i posti di lavoro che la nuova produzione dovrebbe portare nel polo bolognese, dopo l’intesa raggiunta con i vertici del gruppo tedesco Audi-Volkswagen. Possono dunque sorridere i lavoratori di Sant’Agata, anche e soprattutto a fronte del rinnovo del contratto aziendale siglato dalle parti alla fine della scorsa settimana e sottoposto quest’oggi al referendum per l’approvazione. Un accordo che per la Fiom è la “dimostrazione che si possono fare accordi senza peggiorare le condizioni di lavoro, aumentando salari e diritti – afferma Michele Bulgarelli, delegato Fiom – È praticabile una contrattazione alternativa a quella che viene sbandierata dal governo e dalla Fiat”.

Il contratto integrativo aziendale prevede un capitolo sugli appalti, che impegna l’azienda e il sindacato a favorire le migliori condizioni economiche e contrattuali per i lavoratori occupati in aziende esterne dentro al sito Lamborghini di Sant’Agata, oltre a un impegno per il superamento dei subappalti. Non manca la lotta alla precarietà, con un utilizzo dei contratti a termine e di somministrazione a tempo determinato che non può superare il 10% del totale degli assunti a tempo indeterminato: dopo 16 mesi di contratto interinale i lavoratori saranno stabilizzati oppure riceveranno un’indennità di 220 euro per ogni mese di lavoro, oltre a una certificazione di professionalità acquisita.

Non aumenteranno orari e turni di lavoro, mentre per la parte economica è previsto un aumento
di paga fisso uguale per tutti i lavoratori di circa 88 euro. Al salario fisso si aggiungono le rivalutazioni di tutte le indennità presenti in azienda e l’incremento dei valori del premio di risultato che arrivano ad un valore medio nel triennio 2015-2017 pari a 2500 euro. “È un accordo all’avanguardia – sottolinea Bulgarelli – su tanti aspetti più avanti del governo e di chi dice che il sindacato ha posizioni arretrate“.

L’annuncio del progetto che porterà la produzione del nuovo modello a Sant’Agata sarà fatto domani, quando verrà sottoscritta l’intesa con i vertici di Audi e Lamborghini e il premier Matteo Renzi, che non perderà tempo a descrivere l’accordo come un merito delle politiche di questo governo. “Sicuramente il ministero dello Sviluppo Economico, insieme alla Regione, ha lavorato a lungo per creare il contesto favorevole affinché Volkswagen scegliesse il polo produttivo bolognese – spiega Bulgarelli – mentre il Presidente del consiglio è più che altro impegnato a smantellare la scuola pubblica e i diritti dei lavoratori e vuole mettersi medagliette sul petto, facendosi bello col lavoro degli altri“, conclude il sindacalista.