In un clima surreale degno di una pellicola hollywoodiana postapocalittica, la zona universitaria è totalmente deserta il venerdì mattina. Tra le disposizioni dell’ordinanza regionale per fronteggiare l’emergenza coronavirus, risultano esserci la sospensione delle lezioni, la chiusura delle biblioteche e il divieto di manifestazione.
La paralisi della vita sociale si accompagna al clamore dell’informazione, che ha messo in secondo piano tematiche di grande rilievo. Tra queste ovviamente c’è il caso Patrick Zaky.

Làbas: il flash mob per Patrick Zaki

Le attiviste e gli attivisti del centro sociale Làbas non si sono dimenticati dello studente universitario egiziano e sono scesi questa mattina in piazza Verdi, dove hanno effettuato un flash mob. Le mascherine e le tute bianche indossate durante l’azione rappresentano “la necessità di continuare a lottare anche in uno stato d’ emergenza”, scrive Labas su Facebook.
La scenografica protesta avviene il giorno dopo l’avvio di un’azione di mailbombing diretta al ministero degli Esteri per “richiamare immediatamente l’ambasciatore italiano in Egitto e dichiarare l’Egitto un Paese non sicuro”.

Sara di Labàs spiega ai nostri microfoni i motivi della protesta di oggi e la forte esigenza di
riportare per le strade il nome di Patrick. “Abbiamo deciso di non rimanere in silenzio e di andare oltre l’ordinanza della Regione – afferma l’attivista – per andare avanti con la protesta. Bisogna fare pressioni sul regime egiziano”.
La protesta nasce dalla forte sfiducia nei confronti delle istituzioni, come l’Università che “ha portato solidarietà annunciando di agire in qualsiasi modo, ma l’unica cosa che è riuscita a fare è stato mettere un simboletto nel logo del sito, sbagliando tra l’altro il cognome di Patrick”.
I membri del collettivo sono rimasti in piedi, zitti, reggendo cartelli recitanti scritte contro il governo egiziano e a favore dello studente, indossando mascherine e tute bianche protettive, rievocando il silenzio che le istituzioni e i media stanno riservando a questo tema.

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