Col blitz al convegno “Abitare sociale”, gli attivisti di Làbas hanno ottenuto la disponibilità ad un incontro con Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell’ex-caserma Masini di via Orfeo, occupata dal collettivo e sotto sgombero. “Se manterranno la parola, è una possibile svolta”.

Gli attivisti di Labàs, il collettivo che occupa l’ex caserma Masini di via Orfeo, hanno ottenuto un incontro con la proprietà dell’immobile, la Cassa Depositi e Prestiti. La possibile svolta nella vicenda dell’occupazione, sulla quale pende un ordine di sequestro e dunque un possibile sgombero, è arrivata verso mezzogiorno, dopo che alcuni rappresentanti del collettivo si sono presentati per una protesta in Comune, al convegno ‘Abitare sociale’ in programma in Cappella Farnese.

Alla richiesta di fissare un tavolo di trattativa con l’Amministrazione e la proprietà dell’ex caserma per trovare soluzioni alternative allo sgombero, è arrivata un’apertura dai responsabili della Cassa Depositi e Prestiti, una cui rappresentante era presente al convegno.
“La proprietà – racconta Detjon di Labàs – si è impegnata pubblicamente a creare un tavolo di trattativa fra gli occupanti, il Comune e la Cassa Depositi e Prestiti”.
“Era l’unica strada che poteva cambiare lo stato delle cose”, ha commentato sorpreso l’assessore alle politiche abitative Riccardo Malagoli, anch’egli presente al convegno.

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