Se ti abbraccio non aver paura di Fulvio Ervas ( Marcos y Marcos 2012) ha fatto emozionare il mondo con la toccante storia di Andrea Antonello. Il libro racconta di uno straordinario viaggio intrapreso da Andrea, allora 18enne, affetto da autismo, e da suo padre Franco: il racconto si dipana tra larghe strade americane e nelle pieghe di un’emotività profonda come quella di Andrea.

A distanza di 10 anni, con un focus introspettivo più accentuato, nasce La Valigia aran. I pensieri di Andrea Antonello prendono vita in questo libro pubblicato dalla casa editrice Marcos y Marcos e curato da Fulvio Ervas, che ci ha raccontato il suo lavoro ai nostri microfoni.

Una valigia piena di speranze ed insicurezze

Il libro La valigia aran riporta 20 anni di vita sotto forma di dialoghi tra Andrea ed i suoi formatori e genitori. Dopo la diagnosi di autismo, avvenuta in tenera età, gli specialisti che seguono Andrea decidono di stimolarlo con il loro supporto e l’aiuto di un computer a comunicare per iscritto le sue emozioni e sensazioni. Ervas, che dopo il primo progetto editoriale, aveva stretto un forte legame con il ragazzo e con suo padre Franco, si immerge nelle lettura dei plichi scritti da Andrea. Negli esercizi di comunicazione con il mondo, talvolta composti da pensieri intrisi anche di paura, amore, gioia e sofferenza, Fulvio scorge qualcosa che meritava essere portato alla luce. Il libro è un vero e proprio omaggio ad Andrea ed alla sua condizione poiché mira a farsi sonda nelle bufere interiori di chi è affetto da autismo.

Il titolo dell’opera è legato ad uno dei suoi primi esercizi di scrittura: alla domanda del formatore “Di che colore è questa valigia?”, Andrea risponde scrivendo “la valigia è aran”. Questa sospensione, l’incompletezza della valigia arancione, viene definita da Fulvio Ervas come quel bagaglio di speranza, aspettative e paure che accompagna ognuno di noi. Andrea, seppur prigioniero di manifestazioni che non controlla, sembra essere estremamente consapevole di ciò che vuole comunicare.

Il messaggio del libro è, dunque,che, anche in una condizione misteriosa come l’autismo, si può uscire dall’isolamento e costruire relazioni significative.

«Emozione per me sapere che le mie parole sono nei cuori della gente. Passione ci metto a riordinare i miei pensieri volontà ferma mia trasmettere il messaggio coraggioso che la vita ha senso se si corre a rovescio».

Bruna Accardo

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