La difficile situazione di pandemia che ha messo in ginocchio il popolo italiano e l’intero assetto geopolitico internazionale ha avuto ripercussioni non solo sul piano sanitario ed economico, risulta infatti che anche dal punto di vista dell’informazione il palinsesto televisivo abbia subito dei forti cambiamenti.

Più ascolti in TV

Si calcola che siano ben 6 milioni in più i cittadini che hanno ritrovato nella televisione un valido strumento per passare la propria giornata in tempi di reclusione da Coronavirus. Tutti i canali, nessuno escluso, hanno registrato un aumento degli ascolti, quelli inerenti all’informazione come possono essere ad esempio telegiornali e programmi di approfondimento sono proprio stati presi d’assalto nella speranza di poter carpire qualche informazione in più riguardante l’andamento della piaga mondiale. Il Tg1 delle 20.00 mantiene il primato della sua fascia oraria, c’è però da registrare un notevole innalzamento nei numeri di ascoltatori nei telegiornali regionali, i giornalisti dei TgR hanno infatti saputo fotografare al meglio la situazione all’interno dei distretti di riferimento mettendo a disposizione delle masse i dati riscontrati.


Troppe fake news


Di pari passo a programmi culturali incentrati sull’argomento pandemia si è però assistito al dilagare di una serie di programmazioni spazzatura che non hanno fatto altro che incrementare la divulgazione delle fake news, fenomeno di mal-informazione capitanato purtroppo dal programma di canale 5 “Live. Non è la D’Urso”, condotto appunto dalla Barbara nazionale. Falsi allarmismi e notizie tendenziose sono stati mandati in onda avvalendosi della presenza in studio di pseudo esperti che hanno saputo solo creare situazioni di potenziale confusione a danno dei telespettatori. Stessa situazione riscontrata anche nell’altro programma condotto della showgirl in fascia pomeridiana, “Pomeriggio 5”, dove si è assistito ad una serie di episodi che hanno solamente incentivato odio e persecuzione nei confronti di determinati soggetti, un esempio significativo è stata la diretta live dell’inseguimento di un cittadino sulla spiaggia.

Informazione utile


Il programma capitanato da Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, ha invece dato ampio spazio ai temi legati all’attualità, mostrandosi un valido alleato del campo dell’informazione. Come ospiti delle serate abbiamo avuto modo di vedere esponenti della sanità e politici di spicco che hanno saputo delineare in maniera chiara e precisa la situazione che stiamo attraversando in questo periodo. Una posizione netta e decisa è stata invece presa da Tiberio Timperi, il presentatore della Rai ha infatti ha pubblicamente reso noto di essere contrario ai programmi incentrati sull’argomento pandemia in quanto causa di forte stress e preoccupazione. La televisione nazionale, a sua avviso, starebbe diventando monotematica incentivando un clima di terrore che già si respirava a fine Febbraio. Per poter scegliere e selezionare meglio la trasmissione corretta è preferibile utilizzare la guida TV Programmi TV stasera

Programmi tv sospesi per Coronavirus


E’ da sottolineare che, dal dilagare del virus sul territorio italiano, molte trasmissioni hanno dovuto subire uno stop forzato. Un esempio significativo è rappresentato dal programma Mediaset “Le iene”, il quale ha dovuto fare i conti con la brutta esperienza di avere avuto all’interno del proprio cast un membro risultato positivo al tampone, l’inviato Alessandro Politi. Dopo circa un mese di stop della programmazione, le puntate dell’irriverente approfondimento serale sono tornate sugli schermi dei televisori italiani con la consapevolezza di quanto questo virus possa essere pericoloso. Al momento le puntate sono state ridotte da due a settimana ad una sola, il pubblico naturalmente assente e i tre conduttori fisicamente in luoghi separati, nonostante il montaggio li faccia sembrare tutti gli uni di fianco agli altri. Gli argomenti trattati nella prima puntata dopo lo stop sono stati incentrati sull’acuirsi della pandemia, andando a scovare i retroscena del Coronavirus mantenendo il loro tono satirico inalterato ma al contempo dedicando all’informazione una gran fetta della trasmissione.

Un brutto esempio di televisione è stato invece dato da Bruno Vespa, il giornalista marchigiano infatti, dopo essere entrato in contatto con il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, risultato positivo al coronavirus, ha pestato i piedi riguardo alla decisione presa della Rai di sospendere il programma per garantire al conduttore un corretto isolamento da quarantena. Vespa, vistosi sfumare il palinsesto televisivo che lo vedeva partecipe in seconda serata con il programma “Porta a porta”, ha voluto additare pubblicamente Viale Mazzini di irregolarità in quanto già da parecchio tempo il segretario Usigrai considera la trasmissione un vero e proprio abuso. Una decisione che parrebbe provenire quindi da scelte politiche, rincara Vespa. Fiduciosi che si tratti di una semplice misura cautelativa attuata dalla radiotelevisione italiana nei confronti del giornalista, non possiamo che considerare egoistica la pretesa di continuare la programmazione andando contro alle direttive del presidente della repubblica in fatto di isolamento post infezione.

Un canale televisivo per i giovani


Italia uno è il canale che possiamo incoronare, senza alcun dubbio, come quello dedicato quasi interamente ai ragazzi, sono molti infatti i giovani che non potendo frequentare la scuola si sono riversati sul grande schermo. L’emittente televisivo ha rivisto l’intero palinsesto in modo da poter presentare al suo piccolo pubblico il problema dilagante, cercando al contempo di rasserenarli e distrarli con film a loro dedicati come ad esempio le saghe di Harry Potter, Twilight e Jurassic Park. Anche l’informazione è stata rivista in modo da poter risultare comprensibile anche agli adolescenti, Studio Aperto ha infatti puntato sull’immediatezza e sulla semplificazione dei concetti in modo da garantire un servizio efficiente ma facilmente fruibile alle diverse fasce d’età.