Rinviata al 9 marzo la manifestazione “Finché c’è lotta c’è speranza”. Rimangono, invece l’incontro di giovedì alle Scuderie e il concerto di venerdì all’Estragon con Assalti Frontali e Inoki. E intanto si osserva quanto accade in Ducati e si lotta per la BredaMenarini.

È una settimana intensa quella dei metalmeccanici di Bologna. La Fiom, infatti, è impegnata in una serie di iniziative che si svolgeranno nei prossimi giorni. E che avrebbero dovuto concludersi sabato 18 con una manifestazione, ma il maltempo ha posticipato l’evento.
“Non sarà più una manifestazione di sabato, ma uno sciopero di 8 ore che si terrà il 9 marzo”, spiega il segretario bolognese della Fiom, Bruno Papignani.

Rimangono invece in piedi le iniziative di giovedì e venerdì. Dopodomani, alle 20.30 presso Le Scuderie, il sindacato metalmeccanico ha organizzato un incontro intitolato “Lavoro, diritti, democrazia“, mentre il 17 all’Estragon andrà in scena “Non ci avrete mai come volete voi“, una festa di sostegno alle iniziative del sindacato. A salire sul palco saranno Assalti Frontali, Inoki, Drunk Butchers, Germano Bonaveri e Nucleo Bross.

Al centro delle mobilitazioni di questi giorni sia la questione Fiat con l’esclusione dei delegati Fiom dalle aziende del gruppo, sia la riforma del mercato del lavoro, con la volontà espressa dal governo di cancellare l’articolo 18.

Le tute blu Cgil, però, devono affrontare in questi giorni altre due questioni. Da un lato c’è attenzione per quanto sta accadendo in Ducati, dopo che ieri il finanziere di Investindustrial Andrea Bonomi ha annunciato di voler cedere la propria partecipazione nell’azienda per il valore di un miliardo di euro. Dall’altro la questione della BredaMenarini, che ha ottenuto anche l’interessamento dei parlamentari bolognesi.

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