Gli organizzatori dell’edizione 2015 del Pratello R’Esiste ci hanno raccontato il programma e l’anima della festa delle resistenze.

Il Pratello nella sua storia è sempre stato un nucleo di “pensiero divergente”. La “sua” resistenza ha avuto le caratteristiche che lo hanno contraddistinto negli anni come un area dalle dinamiche sociali e politiche particolari, o divergenti appunto.

Dagli anni ’30 è stato un luogo di accoglienza, perché via di passaggio tra i colli e la città: quindi arrivavano i montanari prima, gli emigranti dal sud d’Italia, fino ad arrivare agli studenti; la via è sempre stata capace di integrare e far convivere in sé tutte le diversità che la abitano. Persone umili, “gratta” (i ladri in bolognese), lavandaie, prostitute, politici, artisti, persone diverse che però hanno sempre avuto una cosa in comune: l’antifascismo.

Al Pratello le donne che si prostituivano lo facevano solo quando i mariti erano in carcere per dare da mangiare alla famiglia; quando il marito tornava smettevano, una sorta di codice non scritto. Ma soprattutto le mogli o le madri dei partigiani, nonostante vivessero in altrettanta miseria, erano in un certo modo salvaguardate da questa incombenza: le altre donne e la comunità le aiutavano affinché non dovessero prostituirsi.

Lo stesso valeva con i ladri, che con la rendita della loro attività sostenevano le famiglie dei partigiani o i politici dissidenti.

Per lo stesso motivo per cui la via era il punto di arrivo delle persone dalle campagne o da altre città, durante la resistenza il Pratello, grazie ai suoi cunicoli e passaggi sui tetti, era luogo di fuga e protezione per i perseguitati.

Il Pratello ha avuto un ruolo fondamentale durante la resistenza: di arginare l’influenza o la preponderanza dei fascisti.

Riascolta la testimonianza di Gianfranco Rimondi, attore che con Marina Pitta fondò e animò il Teatro Evento del Circolo Pavese, e autore de L’eroica e fantastica operetta di via del Pratello :

Il Pratello è cambiato negli anni, ma questo spirito è ancora vivo, e uno dei momenti in cui emerge è proprio il 25 aprile. Dal 2008 il Pratello R’Esiste anima la via con musica, spettacoli, canti, divertimento e letture, cominciando però sempre dall’imprescindibile: il ricordo dei partigiani morti per difendere l’Italia dal nazi-fascismo. La manifestazione anno dopo anno ha raccolto sempre più adesioni da parte di diverse realtà della nostra città ed è diventata un punto di riferimento nella tutela dei valori della resistenza.

Quest’anno anche il corteo antifascista, in partenza alle 10 da piazza dell’Unità, confluirà nella festa del Pratello, dimostrando come in un momento come questo la coesione delle diverse realtà legate all’antifascismo sia fondamentale. Lo sguardo del Pratello è quindi accogliente e aperto ad altre resistenze: i bambini del coro R’Esistente assieme alle canzoni partigiane canteranno anche una canzone in kurdo della resistenza di Kobane. Anche i No Tav  sono una di quelle resistenze accolte dal Pratello, e in questo la via torna a dimostrare la sua indipendenza: la sezione ANPI Pratello ha deciso di sostenere i No Tav nonostante il parere non favorevole dell’ANPI provinciale.

Ascolta la puntata di Terzo Paesaggio con Francesco, presidente del comitato organizzatore del Pratello R’Esiste, e Serena, presidentessa della sezione ANPI Pratello:

Saranno al Pratello quest’anno: Acqua bene comune, NoExpo, Anpi Bolognina, ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa), CSA Dordoni – Emilio resisti, Casa delle Donne, MIT, Cassero, Famiglie Arcobaleno, Arcilesbica Bologna, Atlantide, ALMI – Festival del cinema marocchino in Italia, Animal Liberation, Ass. “Tekelt”, Arti Povere Pratello, Ass. Primavera Urbana, Ass. Resistenze Internazionali, Ass. la Cuccia, Ass. Les Nanas, Ass. Marx 21, Ass. Naufragi, Ass. Sinti Italiani, Ass. Sokos, Ass. Stella Nostra, Ass. Victor Serge, Ass. via dell’Ambra, Auser Bologna, Barricata 71, Bologna Antifascista, Botique io vesto solidale, Campi Aperti, Casa Rude, Cassero LGBT Center, Ceraunavoltaeancora – artigiani resistenti, Ciclofficine popolari bolognesi riunite, Circolo Berneri, Collettivo Artisti Irregolari Bolognesi, Comitato “Un’altra difesa è possibile”, Comitato Palestina Bologna, Comitato Scuola Pubblica – LIP, Contropiano, Coordinamento Nazionale Jugoslavia + Comitato Ucraina Antifascista, Eat the rich, Emergency, Ex Aequo, Harambe, il Manifesto, Iqbal, Kinodromo, Lab57, LAV, Le sarte di Lenin + Belle trame, Libera, Mezzoora d’aria, Movimento Identità Transessuale, Mondo Bimbo Onlus, Mujeres Libres, Palestra Popolare Teofilo Stevenson Antifa Boxing Bologna, Pratello f.c., Oltre, Radio Machete, Restauriamo, Salvaciclisti, S.C.R. Bologna, Social Log, SOS Donna, Tutela Animali Bologna, UAAR

Il programma della giornata:

Dalle 10.30 – angolo “Roberto Mastai” (incrocio Pietralata-Pratello) Posa della corona ai Caduti del Pratello

11,00 – palco di piazza San Rocco

Letture da “Noi la farem vendetta” di e con Paolo Nori

Coro R’Esistente

12.30 – Porta Saragozza – Giardini di Villa Cassarini

Omaggio alle vittime omosessuali del Nazifascismo con il Coro R’Esistente

Pranzo in strada per chi vuole portarsi il pranzo da casa o degustare i prodotti del mercato contadino e del progetto Eat the Rich e Pranzo della sporta con il Coro R’Esistente e i leggendari giochi di Jo Kabanda re del combo

SUL PALCO – PIAZZA SAN ROCCO

Dalle 14

Interventi sui nuovi antifascismi e resistenza alle violenze in divisa, Costituzione e lavoro, scuola pubblica, Acqua bene comune, NoExpo, lotte per i diritti. Con: Vittorio Zibordi (Anpi Bolognina), Alberto Monti (segretario provinciale FIOM), ACAD (Associazione Contro gli Abusi in Divisa), CSA Dordoni (Cremona), Giorgio Tassinari (Scuola Pubblica), Andrea Caselli (Acqua bene comune), NOEXPO Bologna, Casa delle Donne, MIT, Cassero, Famiglie Arcobaleno, ArcilesbicaBologna e Atlantide

Concerti di: Milo Brugnara & band, Foschia Band, Orchestra Rosichino – Spaghetti Samba, Alessandro Bigi (Pestafango), Drunk Butchers, Laboratorio sociale Afrobeat, Fausto Carpani, Mamaragoo Project, LoudeBello’s, IBerlino e BaLotta Continua.

LUNGO LA STRADA

Tornei di briscola e biliardino, incursioni sonore di Laboratorio sociale Afrobeat, Banda Roncati, Hard Coro De Marchi e Marakatimba, punti musica con: Cumbia Mela, Be Pop, Vento dell’Est, Titibits, Amalio, Amatruda e Pettone, Gli ex della tua ragazza, Riccardo Paradoz, William Manera e Marco Borazio, Gian Marco Basta, Danny Art, Nicola Sordo, I Carrelli Elevatori e i Johnny Clash

Mostre, installazioni e performance: Collettivo Milano, mostra degli artisti del Pratello, Abacadà produzioni, Otto Gabos, Tai-chi con Elio, videoproiezione delle opere di Mastai e collegamento streaming con TascaMastai da Lisbona

Spettacoli teatrali di e a cura di Il Grande Pratello, associazione A Madrid, Il Teatro del Pratello, Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia onlus, Giovani Comunisti, Social street; dibattiti a cura del Comitato Ucraina Antifascista Bologna, Sinistra Classe e Rivoluzione

Laboratori per bambini e spettacoli di burattini

Raccolta alimentare solidale

Shooting fotografici a cura di Pratello F.C. e Salvaiciclisti