Sahar Mustafah, è insegnante di letteratura in un liceo di Chicago dove vive e lavora, figlia di palestinesi emigrati negli Stati Uniti, membro di Radius of Arab American Writers ( RAWI ) e collaboratrice per Voices of Protest, movimento che promuove l’opera di scrittori e artisti in esilio.
La sua prima raccolta di racconti, “Code of the West”,ha vinto il Guild Literary Complex, ed è stata selezionata per Best American Short Stories e finalista al Pushcart Prize.

Palestina: Sahar Mustafah racconta “La tua bellezza”

Nel 2020 decide di pubblicare il suo romanzo d’esordio “La tua bellezza” come modo per esplorare le sue radici e la sua eredità culturale palestinese. Pubblicato in Italia dalla casa editrice Marcos y Marcos, secondo «Publishers Weekly» è un libro destinato a restare, perché narra con profonda sensibilità la capacità umana di rinnovamento.

La storia che ci racconta Sahar inizia con un uomo armato che entra in un liceo femminile islamico e stermina ragazze innocenti. L’uomo è americano ed è bianco, e il fucile automatico l’ha comprato online. Afaf, la protagonista, è la preside del liceo, una palestinese a Chicago, sradicata dalla sua terra. Dallo stanzino dove si era ritirata a pregare, sente gli spari e si prepara all’impensabile. Nel tempo vorticoso dell’attesa, Afaf ripercorre tutta la sua vita: risente le note struggenti dell’oud che il padre suonava la sera, i profumi prelibati della cucina di sua madre; rivive lo strappo di una sorella scappata di casa, l’amore per il fratellino Majid. Così negli anni mentre Afaf lottava per affermare la propria identità islamica in un ambiente ostile, l’assassino americano, in una casa senza ricordi e senza radici, succhiava il rancore cieco che lo bombardava da ogni schermo e maturava la sua condanna senza appello.

Sahar Mustafah ci presenta una storia che ha la forza di offrire una finestra per chi non ha nessuna conoscenza della comunità araba e musulmana, allargando il discorso ad ogni sfaccettatura delle tradizioni islamiche, tramite un percorso che passa dal cibo, alla musica e ai diritti religiosi, fino ad arrivare al tema universale della crescita e del trovare il proprio posto all’interno di una comunità.

ASCOLTA L’INTERVISTA ALLA TRADUTTRICE FRANCESCA CONTE:

Rachele Copparoni