Lo ha detto esplicitamente Igor Taruffi, assessore della Regione Emilia-Romagna con delega alla Montagna: la 35^ edizione del Porretta Soul Festival servirà anche a rilanciare il turismo nell’Appennino bolognese, martoriato dal disastro climatico a suon di frane e alluvioni del maggio scorso.
Da tempo, infatti, nelle giornate attorno al festival le strutture ricettive di Alto Reno Terme e Comuni limitrofi registrano il sold out e ciò grazie al pubblico che partecipa al longevo festival musicale che porta sull’Appennino le star mondiali della musica soul.

La 35^ edizione del Porretta Soul Festival

Le date ufficiali del Porretta Soul Festival vanno dal 20 al 23 luglio, ma ormai il programma si gonfia e le iniziative collaterali tracimano le giornate del festival stesso. Gli extra della Valley of Soul, ad esempio, approderanno a a Vergato, Tolè, Corno alle Scale e Monteacuto delle Alpi. Protagonisti di questi eventi saranno il Memphis Soul Revue, Charlie Wood e la Crystal Thomas Band.
Il Porretta Soul Festival, da tempo, non è più solo concerti, ma anche proiezioni, come quella di “The Commitments”, presentata dal vivo da Eamonn Flynn e Conor Brady, due dei musicisti che suonarono la colonna sonora del film, e presentazioni di libri, come “Northern Soul” di Antonio Bacciocchi e “Funkiest Man Alive”, la biografia di Rufus Thomas, con l’autore Matthew Ruddick. Ma ci sarà anche una conferenza, intitolata “La Musica Oltre i Confini – America” a cura di Limes.

Tra i grandi nomi che calcheranno i palchi del Porretta Soul Festival troviamo MonoNeon, alias di Dywane Thomas Jr, Bobby Rush, The Bo-Keys, John Németh, The Blues Paddlers (Samuel & Davis), Anthony Paule Soul Orchestra feat. Terrie Odabi, Lehmanns Brothers, Charlie Wood, Katrina Anderson, The Norman Sisters, Curtis Salgado, Robin McKelle, Mighty Mo Rodgers con Sax Gordon.
«Molti degli artisti vengono a Porretta con la famiglia, per soggiornarvi», ha spiegato l’ideatore e direttore del festival Graziano Uliani, sottolineando come il festival, oltre a radicarsi nel territorio, abbia acceso su Alto Reno Terme anche un riflettore internazionale, rendendolo uno dei festival soul più amati in Europa.

ASCOLTA L’INTERVISTA A GRAZIANO ULIANI: