Questa mattina la Digos di Bologna ha tentato di eseguire il sequestro preventivo della palazzina dell’ex-Telecom, in via Fioravanti, occupata da circa 200 persone, ma gli occupanti hanno sbarrato gli accessi. Lo sgombero si avvicina. Social Log: “Non si affronti l’emergenza abitativa coi manganelli”.

Agenti della Digos di Bologna si sono presentati questa mattina davanti allo stabile dell’ex-Telecom, in via Fioravanti, per eseguire il sequestro preventivo dell’immobile deciso dal Tribunale del Riesame lo scorso 6 marzo. Nello stabile, occupato dopo diversi anni di abbandono, trovano alloggio circa 200 persone, tra cui molte donne e bambini, che vivono il problema della casa.
“Stavamo tornando da due picchetti antisfratto conclusisi positivamente – racconta ai nostri microfoni Fulvio di Social Log – Quando abbiamo visto un gruppo di agenti della Digos ed è scattato l’allarme”. Gli occupanti hanno alzato barricate, alcuni sono saliti sul tetto e le donne con i bambini si sono schierati davanti all’ingresso per costituire quella il collettivo definisce “una muraglia meticcia“.

La notifica del sequestro preventivo, che quest’oggi è stato dunque respinto, è un ulteriore passaggio verso lo sgombero dell’immobile occupato.
Noi chiediamo che il tema del diritto all’abitare non venga affrontato con gli scudi e i manganelli – spiega Fulvio – Da tempo abbiamo manifestato la disponibilità alle istituzioni per trovare una soluzione politica, ma la Procura sembra voler procedere incurante”.
La presenza di minori nelle occupazioni, solitamente, impone cautela rispetto alle metodologie utilizzate negli sgomberi, per cui l’uso della forza dovrebbe essere scartato in favore di interventi socio-assistenziali.

Social Log chiama dunque a raccolta i cittadini e i gruppi per esprimere nuovamente solidarietà agli occupanti dell’ex-Telecom e di tutte le altre occupazioni abitative in città e indice per domani alle 20.30 un’assemblea proprio nello stabile di via Fioravanti.

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