A seguito dell’estensione all’intero territorio nazionale delle misure restrittive contro la diffusione del Coronavirus, cominciano a comparire in rete le prime soluzioni che associazioni e enti protagonisti della cultura inventano. L’obiettivo non è solo quello di far fronte all’isolamento forzato di tutti coloro interessati a visitare mostre, assistere a presentazioni di libri, vedere film, soddisfacendo il loro “desiderio” di cultura, ma è quello, ancora più primitivo e originario, di creare il “bisogno” di cultura, di dimostrare che è fondamentale per sopravvivere alla crisi in atto, per occupare l’enormità di tempo libero che affolla la giornata di chi resta a casa. Costruendo così, alla fine, l’opportunità di tutelare la professione di chi, di cultura, ci campa davvero.

Cultura online: le istituzioni si attrezzano

A Bologna in molti stanno sperimentando forme di condivisione pubblica dell’arte e della cultura caricando online performance, contenuti di intrattenimento o formazione. Per aggregare e rendere accessibili questi contenuti, favorendo il più possibile la modalità di fruizione da casa, il Comune e il Dipartimento Cultura, in collaborazione con le Istituzioni civiche hanno pensato una trasformazione del sito Agenda Cultura, solitamente utilizzato per promuovere gli eventi e le mostre. Segnalerà agli utenti del web contenuti culturali on demand, live streaming o podcast, proposti dagli operatori e dalle istituzioni bolognesi. Si potranno trovare anche contenuti per famiglie e bambini, così come comunicazioni di pubblico interesse. Il Dipartimento Cultura e promozione della città del Comune di Bologna invita tutti gli operatori interessati a segnalare la propria programmazione scrivendo a cultura@comune.bologna.it Tale possibilità si aprirà anche al mondo dello sport e ai contenuti sportivi.

Anche la Regione Emilia Romagna si sta attrezzando nella stessa direzione. In particolare con #laculturanonsiferma, sta per partire un palinsesto online fruibile attraverso il portale EmiliaRomagnaCreativa, Lepida Tv e il canale 118 del digitale terrestre. Si comincia venerdì 13 marzo alle 18. Le piattaforme digitali messe a disposizione potranno quindi accogliere materiali già esistenti, dirette streaming di concerti e spettacoli, visite virtuali ai musei, reading, maratone letterarie, film e documentari, servizi giornalistici.

Teatro

La coscienza di Zeno è il romanzo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione per la maratona streaming di 24 ore, in cui l’opera di Italo Svevo è stata letta integralmente dagli attori della Compagnia permanente di Ert Fondazione. Lo scorso 10 marzo è cominciato un momento simbolico in cui è stata interrotta l’attività nei luoghi di ristoro.
”Io leggo a casa” (#ioleggoacasa) trasmette sui propri canali social unificati – Facebook, Twitter, Youtube e Instagram, un caposaldo del Novecento e della nostra cultura. Un romanzo ironico e spietato, bizzarro ed estroso, che ci insegna quanto sia difficile pensare senza saper ridere.

Tra le istruzioni per l’uso che la Fondazione suggerisce, per arrivare preparati alla maratona, le riflessioni di Calvino sul perché leggere i classici: «È classico ciò che tende a relegare l’attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno». Ed «è» pure «classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l’attualità più incompatibile la fa da padrona». Questa lunga maratona è un modo rispettoso di esserci per la comunità e con la comunità, un invito a ricordare che, anche se ai margini, il teatro c’è. Questo è il dna del teatro, e questo è solo un piccolo esperimento. Perché, se il test risulta positivo, rappresenta un assaggio di cosa potrebbe anche essere Ert nei giorni a venire, affinché le specifiche competenze teatrali possano essere utili ai bisogni e ai desideri delle nostre città, aperte alla contaminazione con ciò che teatro non è.

Anche il Teatro Comunale di Bologna punta sull’online, proponendo l’ascolto e la visione in podcast di tre titoli d’opera andati in scena nella scorsa stagione. Per assistere è sufficiente andare sul suo canale YouTube per tre sabati consecutivi alle ore 21.00 In particolare, il primo appuntamento è previsto per il 14 marzo con il “Rigoletto” di Giuseppe Verdi. Il 21 marzo, invece, toccherà a “La traviata”. Il terzo e ultimo appuntamento, invece, è fissato per il 28 marzo con “Il barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini.

Per i più piccini, invece, Fantateatro presenta ben due spettacoli al giorno: uno alle ore 16.00 e uno, rivolto a tutti, alle ore 21.00. Lo strumento utilizzato è sempre YouTube: sul suo canale vengono trasmesse in streaming le pièce, che poi rimangono visibili in podcast dopo la prima trasmissione.

Mostre

La sperimentazione di nuove modalità di comunicazione e linguaggi espressivi attivata dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna consiste nell’iniziativa “2 minuti di MAMbo”: un format di engagement digitale che prevede contenuti video girati con una tecnologia basica, lo smartphone, dentro il museo o da remoto. Ogni giorno, dal martedì alla domenica come simbolicamente nei giorni di apertura ordinari del musei, alle ore 15.00 verrà pubblicato un nuovo contributo sul canale YouTube MAMbo Channel, sulle piattaforme social Facebook, Instagram e Twitter del museo. Quattro gli ambiti tematici su cui, a rotazione consecutiva, saranno incentrate le clip: la mostra temporanea AGAINandAGAINandAGAINand, la collezione permanente MAMbo, il Museo Morandi e il Dipartimento educativo MAMbo. Ogni volta sarà protagonista una voce, e un volto, diversi, tra curatori, artisti esposti nella collezione permanente e nella mostra temporanea, mediatori culturali.

Un tentativo analogo è quello messo in piedi da Palazzo Bentivoglio, che ha deciso di trasferisre su Instagram la mostra di Sissi: un diario giornaliero che l’artista realizzerà dalla sua abitazione per vestire il tempo che passa. Ogni giorno, fino al 19 aprile, data in cui sarebbe dovuta terminare l’esposizione “Vestimenti”, verrà presentata un’opera inedita dell’artista.

Cinema

La piattaforma di distribuzione dal basso OpenDdb ha inventato uno “streaming di comunità”: una lunga programmazione di video, film e documentari “per ribadire il valore che diamo alla cultura dal basso e alla sua diffusione. Senza dover pagare per forza”, si legge sui canali social della piattaforma. Tra il materiale fruibile, il pluripremiato “The Harvest” di Andrea Paco Mariani a “Binxet – Sotto il confine” di Luigi D’Alife, che ha appena presentato il suo ultimo lavoro, “The Milky Way”. Passando per titoli più o meno recenti come “Io sono femminista”, “Genuino Clandestino”, “Vite al Centro”, “Tomorrow’s Land”, “Il massacro di Cizre”, “Una montagna di balle”, “Kosovo vs Kosovo”, “Green Lies”, “Quale petrolio?” e “Storie popolarissime”.

Le Lezioni del Cinema Ritrovato, il festival organizzato dalla Cineteca ogni estate, sono a disposizione di tutti sul sito festival/ilcinemaritrovato,it. Oltre cento approfondimenti video di grande qualità da riscoprire in questi giorni in cui si esce poco. Per citarne alcuni “Prima che mi dimentichi tutto” in cui Vincenzo Mollica, ormai cieco, ritira il premio della Cineteca di Bologna, “Io c’ero” il ricordo di Vittorio Storaro sul set di “Apocalypse now”. Tra i maestri c’è pure Agnés Varda, l’unica donna ad aver fatto parte della Nouvelle Vougue e tanti altri contributi.

Letteratura

Dall’idea di Chiara, content creator e giornalista freelance, è nato un gruppo Telegram dove postare audio di storie lette ad alta voce. Si tratta di ‘Storie al Telefono’. “Da sempre gli esseri umani hanno affrontato la paura inventando e raccontando storie: stringendosi attorno al fuoco di un camino o di un falò sulla spiaggia, sedute davanti a un caffè o una birra, rimboccando le coperte ai propri figli, per tranquillizzare sorelle e cuginetti, per divertire amici e amiche, per conquistare qualcuno”. Il potere tradizionale del racconto, unito al potenziale emergente della tecnologia. L’idea è piaciuta e presto il gruppo Telegram si è riempito di storie raccontate da persone chiuse in casa, precarie e precari che in questo momento, a causa della sospensione di tutte le attività del settore culturale, sono senza lavoro e senza reddito.

Se si parla di letteratura, non si deve intenderla solo da fruitori. È questo il messaggio della casa editrice Pendragon, che ha lanciato un contest. L’obiettivo è pubblicare un’antologia di 100 racconti che abbiano come spunto l’emergenza che stiamo vivendo. Per partecipare a #antologiaiostoacasa occorre scrivere e pubblicare sulla pagina Facebook Edizioni Pendragon un racconto inedito ispirato a questi giorni. I cento più belli, a insindacabile giudizio della casa editrice, entreranno a far parte dell’antologia. I testi non devono superare le 1800 battute e il termine è fissato per il 3 aprile, quando si spera finisca l’isolamento a cui siamo costretti.

Sofia Marasca