Home ATTUALITA' E POLITICA La cooperazione sociale in Emilia-Romagna, una brutta fine o un nuovo inizio?

La cooperazione sociale in Emilia-Romagna, una brutta fine o un nuovo inizio?

Intervista ad Alberto Alberani, responsabile Cooperative Sociali per LegaCoop Emilia-Romagna

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Tra buste paga che gridano vendetta e comuni che fanno orecchi da mercante sull’applicazione dell’art. 48 del decreto “Cura Italia”, quale futuro per la cooperazione sociale in emilia-romagna dopo il coronavirus?

Tutti “eroi” certo, purché lavoratori pubblici. L’eterna discriminazione dei lavoratori del privato sociale.

Gli operatori tra lavoro nero e lavoro sottopagato. Il pericolo del “fai da te”, il welfare che diventa questione privata e non sociale.

I bambini, gli eterni dimenticati (anche dai decreti governativi). Quale contributo dalla cooperazione sociale?

Di questo e altro, abbiamo parlato con Alberto Alberani, Responsabile delle Cooperative Sociali per LegaCoop Emilia-Romagna.