“Shelter – Farewell to Eden” è il titolo del nuovo documentario di Enrico Masi e Caucaso, che verrà proiettato domani in anteprima italiana al Cinema Lumière all’interno di Human Rights Nights. La protagonista è una trans filippina, nata in una comunità militare, fuggita in Libia e poi in Europa. Su di sè porta il racconto dell’epoca attuale. L’intervista al regista.

Pepsi è una militante transessuale, nata a Mindanao, un’isola filippina di fede musulmana dove si conduce la guerriglia. Fuggita dalle Filippine, ha lavorato per dieci anni come infermiera nella Libia di Gheddafi. Quando è stato ucciso, le condizioni sono peggiorate e Pepsi ha deciso di attraversare il Mediterraneo e, passando per l’Italia, è giunta a Calais, in Francia, dove è diventata “The Queen of the Jungle“, dove la giungla è il nome dell’accampamento di migranti che tentavano di andare in Gran Bretagna.

La storia di Pepsi viene raccontata in “Shelter – Farewell to Eden“, il nuovo documentario di Enrico Masi e Caucaso, che verrà proiettato in anteprima italiana alle 20.00 di domani sera, 29 maggio, al Cinema Lumière. La proiezione rientra nel cartellone della 19^ edizione del festival Human Rights Nights.
Il documentario è il terzo della trilogia di Masi e Caucaso. Dopo The Golden Temple e Lepanto – Ultimo Cangaceiro, il regista e la sua troupe continuano a raccontare l’impatto sociale dei grandi eventi e dei grandi fenomeni transnazionali.

“È diventato un metodo di lavoro – spiega il regista ai nostri microfoni – perché ciascuno di noi è molto più della vita o della sua professione, è la rappresentazione anche dell’epoca in cui vive”. Così, Pepsi incarna le contraddizioni e i dilemmi di questo tempo. Migrante e trans, due categorie che oggi sono fortemente stigmatizzate, la storia di Pepsi racconta di identità e frontiere. “La sua transizione da uomo a donna non è stata portata a termine – racconta Masi – perché ha dovuto fronteggiare problemi ancora più gravi”.

Il documentario ha una genesi che coinvolge anche Radio Città Fujiko. Tutto nasce da un laboratorio realizzato in collaborazione con Caritas Diocesana di Bologna, curato da Stefano Migliore di Caucaso, che coinvolge persone in condizione di marginalità. Il risultato di questo laboratorio è ascoltabile il giovedì alle 19.00 sulle nostre frequenze: Radioestensioni. È qui che Masi e soci entrano in contatto con la storia di Pepsi.

ASCOLTA L’INTERVISTA AD ENRICO MASI: