Parole

L’arte di raccontare, scrivere e stampare per i ragazzi di casa nostra: dalle riflessioni di Gianni Rodari del Pioniere all’amicizia di  Luis Sepuveda, con uno sguardo allo sviluppo dell’editoria per ragazzi nostrana a confronto con l’esperienza francese.

Ancora riflessioni di Gianni Rodari sul rapporto narrazione/ragazzi, sull’uso delle parole rispetto ad un  mondo in continua trasformazione e sulle relazioni adulti/bambini. A completare la “rodariana” una filastrocca del grande romanziere italiano.

Dalle considerazioni  dell’autore delle “favole al telefono” ad un volume di uno scrittore cileno, Luis Sepulveda, diventato famoso per i suoi primi romanzi quali “Un nome da torero“, o “La frontiera scomparsa“, ma anche conclamato scrittore per ragazzi con il suo “Storia di una gabbanella e il gatto che le insegnò a volare “, prima best seller in libreria e poi film di grande successo. Nella trasmissione alcune considerazioni di Sepulveda sul lavoro del 2016 Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”: una breve intervista sui valori  da narrare e la scrittura da usare per comunicare con un pubblico tanto giovane quanto esigente.

La puntata termina con un confronto storica tra l’editoria per ragazzi in Francia e quella in Italia, dove la seconda matura molto più tardi rispetto a quella transalpina.

Di questa evoluzione storico imprenditoriale ci parlerà Patrizia D’Antonio, ricercatrice del settore.

La stessa figura del bambino, della sua specificità ed autonomia rispetto al mondo dei grandi, è già realtà nel diciannovesimo secolo in Francia, mentre in Italia bisogna aspettare l’epopea del “Cuore” de amicissiano del1886 per illuminare il secolo seguente di narrazioni per ragazzi.

 

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