Dopo il successo degli anni precedenti, Kinodromo torna a dare il suo contributo a Mondovisioni, la rassegna di CineAgenzia e Internazionale. Attraverso cinque documentari che con sguardo realista ed insieme speranzoso, si lasciano utili spunti per “guardare oltre”. Il progetto si articola attraverso proiezioni di cadenza mensile (ogni terzo lunedì del mese): il materiale cinematografico, scelto tra i documentari più premiati in tutto il mondo, sarà, inoltre, accompagnato da dibattiti e presentazioni trasmessi in diretta sulla pagina Facebook di Kinodromo.

Un documentario al mese per guardare oltre.

Come ci racconta Andrea Pedrazzi, parte dello staff organizzativo dell’evento, i link per accedere alle proiezioni saranno disponibili a partire dalle ore 19.00 del giorno previsto della visione. I film, saranno invece presenti sulla piattaforma Vimeo, dalle ore 21.00 di ogni lunedì fino alle ore 24.00 del martedì seguente. La visione dei documentari è ad offerta libera del singolo spettatore: le donazioni raccolte ad ogni proiezione fungeranno da autofinanziamento per le attività di Kinodromo.

La rassegna si apre in data odierna, 18 gennaio, ore 21.00, con il documentario Oeconomia di Carmen Losmann (85’, Germania, 2020): saranno presenti in diretta streaming, oltre ad alcuni membri di Kinodromo, Gianluca Sala di Link Bologna-Studenti Indipendenti, Stefano Campanoni di CineAgenzia e Raimondello Orsini, docente del Dipartimento di Scienze Economiche dell’Alma Mater Studiorum. Il film si propone di scomporre il sistema capitalistico e fare luce sulle sue falle: Oeconomia svela come la crescita dell’economia e i profitti siano possibili solo quando le persone si indebitano. L’indagine è portata avanti con una ferocia ed una trasparenza tali da smantellare schiettamente tutte le strutture del capitalismo che si pongono in controtendenze su quello che lo stesso vuole raggiungere.

Il secondo appuntamento, lunedì 15 febbraio, ore 21.00 è We Hold The Line di Marc Wiese (88’, Germania, 2020). La giornalista Maria Ressa, scelta dal Time come persona dell’anno 2018, e la redazione del sito di notizie Rappler si battono contro il presidente filippino Rodrigo Duterte per aver giustiziato ingiustamente migliaia di persone. Il presidente, però, utilizza i media per scatenare le masse contro di lei: queste le danno la caccia online e nella vita reale per metterla a tacere.

Lunedì 15 marzo, ore 21.00, ci sarà il documentario Hong Kong Moments di Zhou Bing (96’, Germania/ Cina, 2020). A due anni dall’inizio della travagliata protesta che da anni oppone il movimento pro-democrazia al governo, si intrecciano le vite di sette protagonisti, diversi in estrazione ed orientamento politico. Ognuno di loro rappresenta speranze e sogni di Hong Kong, centro di potere economico e porto tra il mondo occidentale e la Cina.

Il quarto appuntamento si apre il 19 aprile, ore 21.00, con Reunited di Mira Jargil (78’, Danimarca/ Svezia, 2020) che narra le burrascose vicissitudini della migrazione. Una famiglia di profughi, scappata dalla Siria, viene costretta a separarsi tra Turchia, Canada e Danimarca con la speranza di potersi riabbracciare a dispetto di una burocrazia ingiusta.

La rassegna si concluderà lunedì 17 maggio ore 21.00, con la proiezione Picture A Scientist di Ian Cheney (97’, Stati Uniti, 2020). Il film, tramite le potenti figure della biologa Nancy Hopkins, della chimica Raychelle Burks e della geologa Jane Willenbring, racconta le discriminazioni di genere che le donne sono costrette a subire ancora oggi nel campo della ricerca scientifica. Tra sessismo, molestie ed esclusione, la lotta che tende ai pari diritti deve necessariamente continuare anche in questo campo per promuovere una scienza più inclusiva, equa e aperta a tutti.

Bruna Accardo

ASCOLTA L’INTERVISTA A ANDREA PEDRAZZI:

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