Il Jobs Act, l’insieme dei provvedimenti che dovrebbero rivoluzionare il mercato del lavoro, continua a raccogliere pochi consensi. Per Angelo Pasquarella, avvocato e amministratore delegato di Projectland, società di consulenza, per rilanciare l’economia non esiste una soluzione miracolistica.

Il problema del lavoro dipende da fattori economici più che giuridici. Il Jobs Act non risolve questo problema.” E’ netto nell’analisi delle misure messe in atto dal governo Renzi per rilanciare l’occupazione, l’avvocato Angelo Pasquarella, Ceo della società di consulenza Projectland ed editorialista del Sole 24ore.

“Spesso -continua Pasquarella- pensando ad un problema si pensa ad una soluzione miracolistica, ma in questo caso non c’è un provvedimento risolutivo. I problemi si risolvono attraverso tante piccole azioni mirate al cambiamento, attraverso la somma di tanti aspetti diversi, che porta ad una visione strategica.”

Nonostante da più parti sia vista come la manifestazione di una pericolosa visione marxista e spartachista dell’economia, Pasquarella non ha problemi ad evocare la tassazione del patrimonio.”Se non facciamo -afferma l’avvocato senza mezzi termini- una parimoniale seria, che aggredisca il debito, non andiamo lontano. E’ il momento di fare sacrifici, e devono farli coloro che hanno di più.

“Le parti sociali -conclude Pasquarella, comprendendo sia la parte datoriale che i salariati- vivono un momento nel quale non si sono rinnovate a sufficienza. Oggi vince la produzione beni immateriali, con una grossa componente d’innovazione. Dobbiamo riuscire a valorizzare gli aspetti immateriali nei nostri prodott, diversificandoli in funzione di qualità e marchio.”