È l’utopia il tema conduttore della nuova stagione dell’Itc Teatro di San Lazzaro, che si svilupperà, a partire dal 12 novembre, tra poesia e prosa. Il ricordo di Stefano Tassinari.

ITC teatro riapre i battenti, portandosi dietro i risultati della scorsa stagione (150 laboratori e 214 giornate di apertura) e guarda al futuro speranzoso, potendo contare sulla volontà del sindaco di San Lazzaro, Marco Macciantelli, di creare un contenitore per un contenuto – quello del Teatro dell’Argine – che è realtà territoriale da vent’anni.

Un teatro, due incontri e quattro poeti: si comincia così, con la rassegna “Quando si fa buio” curata da Azzurra D’Agostino in ricordo di Stefano Tassinari, che gratuitamente permetterà al pubblico di confrontarsi con la poesia contemporanea di Pierluigi Cappello, Fabio Franzin, Fabiano Alborghetti e Matteo Fantuzzi. E poi, da giorno 12, ha il via la stagione di prosa.

Una stagione che raccorda tante opere sotto il segno dell’“utopia”.  Mario Perrotta presterà il suo volto al pittore Antonio Ligabue, Silvia Gallerano – dopo la performance al Gender Bender della scorsa stagione – torna a interpretare “La Merda”, Giorgio Gallione affida i pensieri lunghi di “Berlinguer” al monologo di Eugenio Allegri. E ancora i premi “Scenario Ustica”: Marta Cuscunà con “La semplicità ingannata” e “M.E.D.E.A. Big Oil” vincitore di quest’edizione. In programma anche il premio In-Box 2013, “Il Convegno” di Punta Corsara: ironico e grottesco, lo spettacolo mette in scena la distanza della politica dalla cittadinanza.

Non mancano le produzioni della compagnia: “Italiani Cìncali!” festeggia i dieci anni dalla prima e “The Shoe Must Go On” è l’approdo dei ragazzi tra i 18 e i 23 anni che l’hanno realizzato. Dimostrazione di un teatro in dialogo costante col territorio e che punta anche all’internazionalità: ben 6 progetti negli ultimi tre anni con partner esteri, che hanno aumentato gli orizzonti di San Lazzaro, facendo diventare ITC il fulcro della cultura della provincia.

Lucia Occhipinti