Hanno deciso di mobilitarsi perché si sentono abbandonati e i problemi che incontrano nel costruire il proprio futuro finiscono spesso in fondo alle priorità. Tra i provvedimenti annunciati fin qui dalla Regione non c’è traccia di finanziamenti per sostenere il percorso universitario, così gli studenti e le studentesse di Link – Studenti indipendenti lanciano la campagna #IoVoglioStudiare, con cui chiedono alle istituzioni, Università e Regione in primis, di stanziare risorse per garantire il diritto allo studio.

Diritto allo studio, i problemi degli universitari nel lockdown

“I problemi maggiori sono la difficoltà a pagare l’affitto, a reperire i materiali didattici – spiega ai nostri microfoni Roberta Santoriello di Link Bologna – ma anche di avere accesso alle borse di studio, perché sono vincolate e al merito e c’è difficoltà a sostenere gli esami perché molti appelli non sono stati fissati e il rischio è che la rata della borsa di studio non arrivi perché i requisiti di merito non sono stati raggiunti”.

Le studentesse e gli studenti universitari di Link, dunque, chiedono che le istituzioni stanzino le risorse necessarie per sostenere l’affitto, che vengano svincolate le borse di studio dai criteri di merito, che vengano sospese o ridotte le tasse universitarie e che si faccia un ragionamento anche sui mezzi di trasporto, poiché è ipotizzabile che i prezzi dei biglietti aumentino.
In altre parole, chiedono “fondi per dare un sostegno al reddito a chi è in difficoltà, fondi per estirpare il digital divide, fondi per abbattere i costi del percorso universitario di tante e tanti: gratuità dell’istruzione e Diritto allo studio”.

La campagna #IoVoglioStudiare

Sottolineando che “studiare è un diritto, non un privilegio”, Link lancia quindi la campagna #IoVoglioStudiare, che si svolgerà online. Oggi alle 19.00 la campagna verrà lanciata e spiegata durante una diretta Facebook sui canali dell’associazione studentesca di Bologna, Ferrara, Modena e Forlì.
La mobilitazione durerà una settimana, in cui ci saranno fotopetizioni, invieranno alle istituzioni una lettera aperta chiedendone la sottoscrizione a ricercatori, docenti e altre realtà sociali. Il tutto si concluderà il lunedì della prossima settimana con un’assemblea regionale studentesca online.

ASCOLTA L’INTERVISTA A ROBERTA SANTORIELLO: